Livio Aliotta non è più presidente della Consulta: “Mi dimetto per motivi personali e per tenere questa realtà lontana dalle beghe elettorali”

L’avvocato gelese Livio Aliotta ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di presidente della Consulta.

Alla base di questa scelta “motivi strettamente personali e la volontà di tenerla indenne e lontana dalle beghe elettorali”.

“La Consulta – scrive Aliotta – si approssima a raggiungere il suo primo anno di vita e nel corso dei mesi scorsi abbiamo affrontato insieme e uniti numerose battaglie per affermare la tutela di diritti fondamentali delle persone con disabilità. Qualche obiettivo è stato raggiunto con estrema difficoltà e caparbietà, molti altri sono ancora in itinere. Consapevole della tenacia e della determinazione della Consulta, sono certo che i predetti traguardi non tarderanno ad arrivare.

Ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni, così da garantire a tutti voi e al prossimo direttivo la possibilità di proseguire nel percorso intrapreso con la massima autonomia, indipendenza e imparzialità. Garantirò, comunque, il mio impegno e il mio supporto da mero cittadino, consapevole che le battaglie intraprese meritano la massima attenzione e sensibilità da parte di tutta l’opinione pubblica cittadina. Ringrazio tutti i componenti per la stima, la fiducia e l’affetto che mi avete dimostrato nel corso di questo anno”.

In attesa delle prossime elezioni per il rinnovo del direttivo, il testimone è passato alla vicepresidente Linda Legname.