Lo “Scientifico” in piazza per Stefano, “Si intervenga con urgenza sulla SS115”

Un appello all’Amministrazione Comunale e a chi di competenza perché si intervenga al più presto per mettere in sicurezza la SS115, denominata “strada della morte”. È questo lo scopo della giornata di sensibilizzazione e di ricordo in onore di Stefano Ascia, il diciassettenne morto lunedì scorso in seguito a un incidente stradale sulla Gela-Licata nel giorno del suo compleanno, organizzata dal Liceo Scientifico “Elio Vittorini”, l’istituto frequentato proprio dal giovane. L’iniziativa, che vedrà prima un incontro con la Polizia Stradale e poi una fiaccolata per le vie della città fino a Piazza Umberto I, ha lo scopo inoltre di promuovere fra i giovani una guida responsabile, sicura e cosciente, nel rispetto delle regole del codice della strada, limitando la velocità e scongiurando così rischi e pericoli che potrebbero compromettere l’incolumità propria e degli altri. “Stefano era un nostro ragazzo – ha affermato Angela Tuccio, Dirigente del Liceo Scientifico – uno studente serio, con la testa sulle spalle, che proprio nelle ultime settimane aveva terminato le interrogazioni con ottimi voti. Noi oggi piangiamo per lui e scendiamo in piazza per ricordarlo e manifestare la nostra vicinanza alla famiglia, ma anche per un motivo molto importante: sollecitare interventi urgenti su una strada fondamentale come la SS115 che collega Gela alla costa occidentale da una parte e orientale dall’altra. Basta vittime, i nostri ragazzi vogliono maggiore sicurezza e così anche noi dirigenti, i professori e le famiglie soprattutto”. L’appuntamento, dunque, è per oggi pomeriggio, a partire dalle 17:00, nell’auditorium di Piano Notaro. Intanto, per quel “ragazzino d’oro”, così com’è stato definito da chi lo conosceva, dalla finestra della III D svolazza un lenzuolo realizzato dai compagni: “Stefano, rimarrai per sempre nei nostri cuori”.

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