Lucio Greco contro le ambizioni personali di “qualche soggetto” di Forza Italia

Tuona con frasi secche e decise Lucio Greco, candidato a Sindaco di Gela per le prossime elezioni. Non usa mezzi termini e si scaglia contro alcune scelte operate dall’Amministrazione attuale, di cui in questi anni è sempre stato uno dei più convinti e decisi oppositori, dalla chiusura della raffineria alla vicenda dell’agroverde e si pronuncia anche in merito ai movimenti dell’ultimo periodo all’interno del proprio partito. “Avendo deciso di sposare le scelte politiche di Alfano – si legge in una sua nota – credevo di coinvolgere nel mio progetto tutta quell’area che si rifà ai valori dei moderati. Evidentemente, ho commesso non solo l’errore di tenere conto esclusivamente degli interessi, in fondo legittimi, degli altri partiti, ma ho anche sottovalutato le mire e le ambizioni di qualche soggetto che, per motivi personali, si è inserito nelle dinamiche di un partito importante come Forza Italia. La mia iniziale posizione non andava letta come un rifiuto alle primarie in quanto tali. Voleva, invece, essere un contributo a una maggiore chiarezza per la condivisione di problematiche da cui dipende il destino della nostra città. Presentarmi quindi come colui che, per superbia, non intendeva sottoporsi a questo strumento democratico era un tentativo finalizzato a delegittimare non tanto la mia persona, quanto le battaglie civili sostenute. I moderati, di fronte al disastro in cui versa la città, non possono distinguersi per questioni di potere o di candidature. Non devono cioè dare minimamente l’impressione che queste siano le loro uniche finalità. Per quel che mi riguarda, nel rispetto comunque di regole certe e tali da garantire la vera volontà del popolo moderato – conclude Greco – non sarò di certo io a impedire un progetto unitario che ci permetta di vincere e di perseguire il riscatto della nostra città”.

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