Luigi Di Noto deteneva panetti di stupefacenti del valore di circa 50.000 euro

E’ stato arrestato questa notte dai carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Gela Luigi Di Noto, gelese di 33 anni. Nei pressi della sua abitazione, sono stati rinvenuti 4.3 kg di panetti di hashish e marijuana, occultati all’interno del vano contatore dell’acqua, la cui vendita avrebbe fruttato circa 50.000 mila euro. Nel soggiorno del suo appartamento è stato trovato un bilancino di precisione.

Coniugato e padre di tre figli, Di Noto non è nuovo alle Forze dell’Ordine, a causa dei suoi precedenti in materia di stupefacenti e in reati contro il patrimonio. Al momento del rinvenimento, non ha saputo fornire ai carabinieri alcuna spiegazione riguardo al possesso delle sostanze. Il pregiudicato aveva probabilmente già ben chiara la rete di affiliati a cui consegnare l’ingente quantitativo.

 

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Lo smercio della droga fa affidamento su un mercato locale e isolano sempre verde, che non conosce crisi di domanda. I dati più allarmanti riguardano i più giovani. Da quanto riferito questa mattina alla stampa dal maggiore Valerio Marra e dal tenente Michele Cerri, emerge che negli ultimi due mesi, nella sola città di Gela, sono stati segnalati alla Prefettura di Caltanissetta 40 giovani per uso personale di sostanze stupefacenti. In molti casi, si tratta di minori tra i 14 e i 15 anni o di ragazzi che hanno da poco raggiunto la maggiore età.

Continua incessante l’attività antidroga dei carabinieri del locale Reparto Territoriale, volta a stroncare sul nascere i traffici illeciti e a prevenire l’utilizzo degli stupefacenti, attraverso controlli intensificati e campagne di sensibilizzazione e prevenzione, promosse a partire proprio dalle scuole.

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