L’ultimo saluto ad Angelo: un via vai di gente. I suoi sogni spezzati in quell’anno maledetta strada

Un via vai di amici, parenti, docenti e conoscenti nella casa di vico Arcadia 8. Tutti a dare l’ultimo saluto ad Angelo.

Angelo aveva appena 16 anni, una vita davanti e tanti sogni. Tutti spezzati quella tragica mattina. Angelo é morto per la disattenzione della nostra classe politica nei confronti della città, deprivata di tanti servizi.

Angelo prima dell’incidente aveva chiamato la mamma per comunicargli la sua gioia di aver superato l’esame del patentino per il motorino.

Non vedeva l’ora di arrivare a Gela per festeggiare quell’evento. Invece il destino aveva scelto per lui un’altra strada. Una strada maledetta, che spesso è stata teatro di incidenti mortali. Se Angelo non fosse stato costretto ad andare a Caltanissetta per sostenere quell’esame, sarebbe forse con la sua famiglia oggi.

Tanta la rabbia, non solo dei parenti e amici, ma anche dell era città. La scuola che Angelo frequentava si stringe al dolore della famiglia. Angelo frequentava la terza Mat dell’istituto Fermi di Gela.

Una sua ex insegnate ha condiviso la foto ricordo di Angelo sorridente assieme ai suoi compagni: “tutti i miei studenti sono pietre preziose incastrate nel mio cuore, oggi uno strappo inaccettabile. Tutti i suoi sogni si sono infranti in quella  asfalto  bagnato,  di quella maledetta strada.