M5S: il consiglio comunale non sostiene Messinese, è iniziata la sfiducia

La sfiducia nei confronti del sindaco Domenico Messinese si è pronunciata con la mancata approvazione delle tariffe Tari, si è consumata la fine politica di un’amministrazione che ha avuto la presunzione di volere governare da sola, che ha scelto di lasciare le idee del Movimento Cinque Stelle, che si è convinta di essere stata eletta per meriti personali e non per valori collettivi. Questo quanto ha sottolineato il gruppo consiliare pentastellato.

” L’aula deserta, la mancata approvazione del piano economico finanziario per la gestione dei rifiuti, il fallimento della politica solitaria del sindaco Messinese. Tutti segnali concreti di una sfiducia che si è ormai consumata. Il consiglio comunale ha detto NO silenziosamente. Il consiglio comunale ha manifestato il suo più grande potere, quello di dire al sindaco che nessuno lo sostiene, che le sue idee inutili e non condivise non appartengono alla città.” Ha comunicato il gruppo consiliare.

“La sfiducia è già iniziata ed il consiglio comunale, nel deserto dell’aula, democraticamente, ha chiarito al sindaco Messinese, che l’uomo solo al comando non lo vuole nessuno, che l’uomo solo al comando sta distruggendo la città e le sue speranze, che l’uomo solo al comando, chiunque esso sia, non può e non deve più governare.” Hanno concluso i Cinquestelle

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