M5S: Eni non é in condizioni di minacciare. Lasci Gela, ma prima bonifichi

‘Eni non è assolutamente nelle condizioni di minacciare. Siamo pronti ad accompagnarla alla porta, ma prima di lasciare Gela, bonifichi i territori”. 
Questo quanto dichiarato dal gruppo parlamentare del Movimento 5 stella all’Ars in risposta alle dichiarazioni dell’avvocato Dittrich 
 di Eni durante il processo che vede coinvolti il comune di Gela e cittadini contro  la compagnia petrolifera, e che ha chiaramente annunciato un disimpegno rispetto all’accordo firmato il 6 novembre 2014,  in caso di un giudizio negativo del tribunale civile. Il processo nasce dopo il ricorso presentato da parte dei cittadini che hanno firmato un documento in cui l’avv. Luigi Fontanella chiede a Eni di dismettere tutti gli impianti e bonificare, anche perché i periti del tribunale avevano confermato, durante il processo contro la compagnia petrolifera da parte di genitori con figli malformati, un nesso di casualità tra malattia e inquinamento. 
“Si tratta di una frase certamente fuori luogo – dicono i deputati – specie se pronunciata in un’aula di giustizia, dove si potrebbe adombrare il tentativo di influenzare il giudizio. Il ricatto occupazionale non può soffocare il diritto alla salute dei cittadini, che devono poter vivere in posti salubri e di ricorrere in giudizio, ove questo diritto fosse seriamente messo in discussione”.

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