M5S Gela: il vicesindaco pensa che accedere agli atti sia illegittimo, e non interesse per i cittadini

Arriva la risposta da parte del Movimento cinque stelle di Gela, alle dichiarazione del vice sindaco Simone Siciliano, sulla conferenza dei servizi che si è tenuta a Palermo in merito agli inteventi al porto rifugio di Gela.
“Rileviamo  una continua incapacità  nel confrontarsi con i  consiglieri comunali e una certa stizza nei confronti del normale svolgimento delle nostre funzioni”, hanno detto i consiglieri pentastellati.
“Il vicesindaco – scrivono i consiglieri grilllini – continuare a dare  la percezione che fare un regolare accesso agli atti sia un  atto illegittimo  o che non  rientri nel nostro dovere di svolgere al meglio le nostre funzioni di rappresentanti dei cittadini. ” 
E ancora : “noiconosciamo perfettamente gliiter procedurali, avendo lavorato per anni come volontariato per il bene del territorio, chi, invece, da prova di sconoscerli è proprio l’amministrazione, visti  gli attiprodotti e l’abuso diordinanze registrate adoggi.
I consiglieri pentastellati sottolineano come vi sia  una totale confusione traquello che è unprogetto preliminare e quello che può esseredefinito esecutivo.
“Per non parlare del pareredi conformità – continuano i consiglieri – che avrebbero dato per inserireil progetto nel Piano Regolatore Generale, infatti,  in realtà si tratta del progetto  del mega  porto di 150 milioni di euro, per  il quale si aspetta la  conclusione dell’iter autorizzativo non so  più da quanti anni; tant’è che il progetto  preliminare redatto dalla protezione civile si è dovuto agganciare, nella rimodulazione del braccio di ponente a quello  già calato all’interno del Piano. 
“In  ogni caso –  sottolineano  i consiglieri – non abbiamo avuto riscontro di questo parereda parte deif unzionaridel settore urbanistica. Siamo rammaricati dal non aver potuto stimolare risposte utili per i cittadini,quanto piuttosto una reazione pococomprensibile e di autodifesa, sovraesponendo i consiglieri che svolgono il loro ruolo,  eppur attraverso l’accesso agli atti;  sarebbe il  caso che  l’amministrazione accettasse il ruolo dei consiglieri di controllo politico-amministrativo degli atti che possano avere una ricaduta  sulterritorio  anche se inerenti ad attività private.”
“Rilanciamo- concludono i consiglieri –  la richiesta di adoperarsi, nel  brevissimo tempo, a  concretizzare la  coperturafinanziariacosida procedereal progetto esecutivo e allapresentazione dello stesso per dare la possibilità ai vari enti di competenza di esprimere il loro parere”.

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