M5S Gela: nessuna consultazione con il sindaco. Offesa per la città, non ha mai voluto il confronto

 

I consiglieri del Movimento  Cinque Stelle di Gela non parteciperanno alle consultazioni che ha avviato il sindaco da qualche settimana. Hanno infatti deciso di declinare l’invito del primo cittadino Domenico Messinese.

“La richiesta di confronto che è un’offesa per tutta la città.” Hanno detto i consiglieri pentastellati.

“Un sindaco – hanno sottolineato –  che due anni fa venne eletto nel Movimento Cinque Stelle, con una squadra di assessori del Movimento Cinque Stelle e dicendo alla città che avrebbe seguito il metodo ed il programma del Movimento Cinque Stelle. Un sindaco che neanche un mese dopo rinnegava tutto, rifiutando ogni confronto. Un sindaco che ha rinunciato al dialogo: prima rifiutando ogni forma di confronto comune, poi espellendo i quattro assessori del M5S ed infine procedendo sulla strada che la vecchia politica aveva già tracciato. Ha preso in giro la città e queste consultazioni ne sono la conferma. Oggi, dopo due anni, con la spada della sfiducia che gli pende sul collo, scopre che serve un confronto e che l’uomo solo al comando non va da nessuna parte”.

“Un confronto utilitaristico- hanno continuato i consiglieri-  che non cambia la sua politica industriale, la sua gestione dei servizi, le sue nomine dirigenziali, l’inefficienza nel coordinamento della macchina amministrativa, l’incapacità di sviluppare forme di investimento non legate ad unico Gigante industriale.”

“Non andremo perché il confronto vero lo abbiamo sempre cercato, perché il dialogo lo abbiamo sempre voluto. Dimostrazione ne sia che in due anni di consiglio comunale, mantenendo fermi i nostri principi programmatici, abbiamo sempre cercato di votare gli atti nell’interesse della città, anche quando questi non provenivano dal nostro Gruppo. “ Hanno continuato

“È surreale che oggi il sindaco chieda un confronto al consiglio quando lo ha sempre ignorato. Non ha mai rispettato gli atti di indirizzo, ha determinato in solitaria la politica da seguire, ha offeso il lavoro di molti settori comunali. Non andremo alle “consultazioni” perché non c’è nulla su cui consultarsi. Venga in consiglio, si confronti sugli atti e, soprattutto, spieghi alla città tutta perché un sindaco traditore degli elettori non debba essere sfiduciato. Lui ha – hanno concluso- distrutto il confronto, parlare oggi di dialogo è l’ennesima mossa che dimostra la continuità con un sistema di governo inaccettabile.”