M5S: il protocollo d’intesa non rappresenta una conquista ma una sconfitta. Puntare sulle bonifiche per il lavoro

Mentre da una parte consiglieri comunali, sindacati, commercianti di Gela chiedono all’Eni l’accelerazione dell’attuazione del protocollo, con la conseguente riconversione verde della chimica, il Movimento cinque Stelle  sottolinea di non avere interesse per le condizIoni poste dall’azienda petrolifera. I pentastellati non hanno mai condiviso il protocollo firmato al Mise il 6 novembre del 2014,  che “favorirebbe solo gli interessi di Eni, con le trivellazioni”, e una Green Refinery che non rappresenta una concreta opporunità occupazionale. I pentastellati hanno sempre proposto  un’alternativa industriale possibile e  l’attivazione  tempestive delle procedure di bonifica e risanamento ambientale. “Il protocollo di intesa del 6 novembre 2014 non rappresenta un’opportunità, ma una sconfitta. Le politiche sindacali si sono dimostrate assolutamente fallimentari. “Gridano i grillini nella loro pagina facebook.  “Basta con queste continue prese in giro da parte di governo nazionale e regionale – ha afferma il deputato Cinquestelle nisseno Giancarlo Cancelleri – Crocetta, Renzi e tutto il PD non possono abbandonare i lavoratori e le città in questo dramma, sono loro i responsabili e devono trovare soluzioni e soldi per avviare le riqualificazioni e mettere in sicurezza i livelli occupazionali che in questo momento sono a rischio”. Anche il deputato  Giampiero Trizzino, ha sottolineato come le dovute bonifiche potrebbero dare lavoro per i prossimi 20 anni, “senza tralasciare il beneficio che tutto il territorio ne trarrebbe da una riqualificazione dell’area”. Sulla questione intevengono anche i consiglieri Cinquestelle di Gela, sottolineando come se la città sia ridotta in povertà è colpa di quel protocollo di Intesa che i sindacati stessi, che  oggi dichiarano che Eni non ha mantenuto le promesse, hanno  sottoscritto, dichiarando allora che quella era l’unica strada percorribile. Un protocollo che gli stessi grillini avevano contrastato, anche in campagna elettorale. “”In nessun SIN, tra i tanti presenti in italia, sono mai partite le bonifiche, eppure i soldi ci sono, ci devono essere, tutti i cittadini, residenti in posti contaminati, e contaminati con l’avallo della politica e dei sindacati, hanno diritto a quei soldi. Se i soldi non ci dovessero essere, forse sarebbe anche il caso, che ci chiedessimo chi li ha presi e perché. Non continueremo a farci prendere in giro dal presidente della regione, dai sindacati e dal nuovo sindaco Messinese, gli unici investimenti possibili sono quelli relativi alle bonifiche, gli unici soldi che gela deve ricevere per diritto e con dignità, e senza dover subire continui ricatti occupazionali, sono quelli per il danno subito nei 50 anni trascorsi.”Ha scritto in un suo post il consigliere comunale Virginia Farruggia
 

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