M5S, l’accordo sulla vertenza Eni? Fumoso e pieno di forse

“Questo protocollo sancisce la desertificazione industriale a Gela e non pone le condizioni per uno sviluppo alternativo”. È quanto si legge in una nota di Domenico Messinese, portavoce del Movimento Cinque Stelle a Gela. Viene definito fumoso, pieno di forse e intriso di parole strane e a volte inutili il documento di ventisei pagine firmato al Ministero per lo Sviluppo Economico che ha visto, per contro, una reazione positiva da parte della politica e dei sindacati. “Le uniche certezze contenute sono le tutele degli interessi dell’Eni per le attività di esplorazione e perforazione, con un ulteriore danno ambientale per il territorio siciliano”. Una situazione che sembra preoccupare non poco i Grillini che adesso temono che Gela possa essere soltanto il fantasma di quanto già accaduto a Porto Marghera, che causò una perdita di oltre 2500 posti di lavoro. “Il Movimento 5 stelle – conclude la nota – è fermamente convinto che si stia nuovamente speculando sui bisogni dei lavoratori, creando false speranze a cui aggrapparsi”.