M5S su Gettonopoli: “Basta menzogne, le carte parlano!”

Il caso “Gettonopoli”? Una vicenda che sarebbe dovuta emergere già alcuni anni fa. È quanto sostiene il Movimento Cinque Stelle che sull’episodio fa sapere che le domande sui compensi erano state depositate al Comune già due anni fa. Era il 2013, infatti, quando i penta stellati avevano protocollato specifiche richieste per conoscere i compensi degli amministratori comunali e per sapere quante volte si riunivano per lavorare. Ma le risposte sono arrivate soltanto oggi. “I risultati delle nostre richieste sono sotto gli occhi di tutti – scrivono in una nota – quasi milletrecento sedute di commissione solo nel 2014 e compensi oltre i quattrocentomila euro in un anno. Gela che diventa la città con uno dei gettoni di presenza più alti in Sicilia. Cose inaccettabili”. Continuano, dunque, a chiedere chiarezza i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle che ritengono di aver ricevuto finora soltanto risposte parziali. Rimangono, infatti, ancora in attesa dei verbali delle commissioni, dei pareri dei revisori dei conti sui bilanci e delle informazioni relative ai controlli sull’acqua. “Basta dire menzogne ai microfoni – continuano nel comunicato – la verità la raccontano le carte e i documenti. Questa amministrazione diceva di risparmiare, invece, i numeri dicono altro. Vogliamo a Gela un modello oculato di gestione che, sulla stessa linea di Ragusa, riduca gli sprechi, controllando i rimborsi e attuando il giusto uso delle commissioni, in numero ridotto, ma con un lavoro produttivo. Mostriamo questi sprechi non per semplice denuncia – concludono – ma per dire che cambiare le cose è possibile e ridurre questo sperpero di denaro per il Movimento Cinque Stelle è un obiettivo fondamentale”.