Malformazioni a Gela: cinque i quesiti presentati dal senatore Mauro

Il contenzioso giuidiziario,  e il nesso di casualità tra malattie-malformazioni con il distrastro ambientale di Gela, sono al centro dei cinque i quesiti rivolti al governo Renzi, da parte del senatore forzista Giovanni Mauro. Tutto parte dall’inchiesta  condotta dal settimanale L’Espresso, e pubblicata la scorsa settimana con cui il senatore nazionale ha appreso  che nell’ambito di un procedimento civile promosso contro Eni da una ventina di famiglie gelesi, il collegio dei consulenti tecnici nominati dai giudici, presieduto dal prof. Pierpaolo Mastroiacovo (Direttore del Central Office of the International Clearinghouse for Birth Defects Surveillance and Research e di ICBD – Alessandra Lisi International Centre on Birth Defects and Prematurity), ha depositato una perizia che afferma l’esistenza del nesso eziologico, come mai prima, tra inquinamento ambientale e malformazioni. Le famiglie gelesi sono rappresentate dall’avvocato Luigi Fontanella, che sta portando una battaglia contro lo stabilimento Eni, chiedendone, con un documento di 100 pagine la dismissione definitiva degli impianti e la relativa bonifica dei territori occupati dall’azienda petrolifera.” La relazione dei consulenti nmominati dai giudici, nonostante fornisca  prove persuasive di una altamente probabile causa ambientale, non ha portato a nulla finora”, ha detto il senatore. Aspettiamo intanto la prima udienza sulle malformazioni,  con cui le famiglie gelesi coinvolte hanno chiesto un risarcimento all’Eni, e che si terrà il 13 gennaio prosiimo.  Le interrogazioni presentate dal senatore  Mauro vanno dalle azioni che si intendono  mettere in campo affinché si proceda con maggiore celerità nel programma di bonifica del sito di Gela, allo stato di attuazione del protocollo di intesa e sulla riconversione green della raffineria di Gela. Il senatore chiede se  sia intenzione del governo chiarire la  vicenda delle tante malformazioni neonatali che si registrano ogni anno nel territorio di Gela, e se il Ministro della Giustizia non ritenga opportuno  “agire per imprimere la necessaria accelerazione ai procedimenti giudiziari aventi ad oggetto l’accertamento del diritto al risarcimento del danno, azionato da chi ritiene di aver subito un danno alla salute cagionato da inquinamento ambientale”.

“Con quest’ultimo quesito – ha sottolineato Giovanni Mauro – vorrei che chi è in attesa di una sentenza della magistratura avesse maggiori certezze di ricevere giustizia prima che il male causato dall’inquinamento ambientale lo strappi alla vita. Giro la domanda riguardante lo stato di attuazione del protocollo d’intesa tra la Regione e l’Eni anche al dipendente dell’Eni, già Sindaco di Gela, e oggi presidente della Regione Rosario Crocetta

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