Malluzzo, Panebianco e Di Modica: attivare l’ufficio Europa, per potenziare servizi e progetti di cittadini e imprese

I consiglieri comunali Angela Maria Di Modica, Cristian Malluzzo e Giovanni Panebianco, chiedono al sindaco Domenico Messinese e alla Giunta di attivare e potenziare l’ufficio Europa,  per rendere più efficiente tale sportello, in modo da offrire un servizio gratuito alle imprese (specie le piccole e le medie), ai giovani, alle associaioni, alle cooperative e a  tutti gli operatori economici, sociali e culturali del nostro territorio. L’Ufficio, dovrebbe essere potenziato attraverso la formazione permanente del personale affinchè diventi in grado di coordinarte i progetti europei e l’utilizzo dei fondi strutturali europei . I tre consiglieri sottolineano come sia indispensabile che l’Ufficio Europa, collabori con i partner europei e in sinergia con settori e enti preposti per meglio captare i finanziamenti. Considerato che la città di Gela sta vivenod una situazione preoccupante di crisi economica, con un altro tasso di disoccupazione giovanile, e i tagli nei trasferimenti dalla Stato ai Comuni, con le grandi difficoltà che si sono avute con il Patto di Stabilità, è fondamentali che il Comune si dia da fare a cercare le risorse che possano andare incontro alle richieste sempre piu crescenti dei cittadini. “Organismi sovrazionali, quali l’Unione Europea, possono contribuire alle entrate del Comune. Gli Enti locali possono accedere ai contributi dell’Unione Europea per accrescere l’efficienza istituzionale, e migliorale la qualità dei servizi pubblici, e l’utilità dei progetti per le infrastrutture nei diversi settori” . Affermano i tre consiglieri. E diversi sono i settori che interessano, non solo i cittadini, ma anche le imprese e le comunità, per cui si può accedere ai finanziamenti di progetti proposti dalla Commissione Europea:  politiche sociali, cultura e turismo, istruzione e sport, cittadinanza attiva, ricerca e innovazione, ambiente, politica urbana e regionale, agricoltura e sviluppo rurale, politiche marittime e della pesca.

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