Manara rivisita Caravaggio

Mickey Mouse, Daffy Duck, Dylan Dog, Dan Dare, Lucky Luck, Richie Rich, dalle iniziali del suo nome doveva essere chiaro fin dalla nascita: Maurilio (detto Milo) Manara sarebbe entrato nel mondo del fumetto e non solo, ne avrebbe scalato i vertici e il suo stesso nome sarebbe diventato un Brand e un’assicurazione di qualità.
Un uomo che è una leggenda, un “Voyeur della vita” come si definisce lui che attraverso un mezzo espressivo che contiene in sé tutti i generi è diventato una pietra miliare nel campo del fumetto.
Milo Manara chi è? non è solo i suoi albi, è l’uomo che ha collaborato con Federico Fellini, l’uomo che ha collaborato con Alejandro Jodorowsky ad un fumetto sulla casata de I Borgia, in quattro puntate, tra il 2004 e il 2010.
è l’uomo dietro la sua mano che, in quarant’anni di lavoro in un mondo che prima era più borderline e che oggi invece ha fortemente rivendicato il suo spazio tra le arti, afferma di avere avuto una fortuna sfacciata e che, sebbene sia stato un vero e proprio apripista nei confronti di tanti altri artisti, neppure questo sia stato totalmente volontario.
Manara è autore colto, competente, sempre equilibrato nel trasporre i suoi miti artistici in fumetti.
“Notavo i miei libri impaginati e spesso il mio nome, per scelte editoriali e grafiche, era più grande e cubitale del titolo della storia. Ho capito che era il mio nome che diventava un brand”.
Ed è il suo nome che richiama tantissime persone anche solo per vederlo, da una sedia lontana e sentirlo parlare col microfono un po’ distante dalla bocca e una voce trasportante nella “Sala 500” del centro fieristico lingotto
Il suo ultimo libro, Caravaggio – La tavolozza e la spada s’impone come un’opera importante nella lunga carriera di Milo Manara e ripercorre, tra luci ed ombre in maniera storicamente ineccepibile la vita del tormentato e indiscusso genio lombardo Michelangelo Merisi, detto Caravaggio.