Manca la lealtà nei confronti dei lavoratori. I sindacati intervengono sul licenziamento da parte di Smim

Sul licenziamento dei lavoratori della Smim intervengono i segretari generali della Cgil, Cisl e Uil Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania, che sottolineano la scelta inopportuna fatta dalla azienda storica dell’indotto gelese, “non solo per il giorno scelto”, ma per il  vero e proprio “atto di provovazione nei cofronti dei lavoratori, del loro sindacato che ha già detto No alla mobilità ed alla città.” “Il Prefetto, già 2 giorni fà, ha inviato la convocazione fissata per il 31 pomeriggio al fine di comprendere le ragioni di questa assurda scelta”. Hanno detto i sindacalisti che mettono in evidenza come la Smim sia una impresa che da Ottobre 2015 deve iniziare un lavoro da milioni di euro per conto della raffineria. “Vorremo sapere le ragioni del mancato inizio. Stiamo parlando di una impresa che deve erogare mesi di salario ai lavoratori ed il tfr a coloro che sono andati in pensione. È la stessa impresa che abitualmente 2 giorni prima di ogni incontro, al Ministero o in Prefettura, esce fuori con queste scelte che aumentano la tensione sociale in città”. Le confederazioni Cgil, Cisl e Uil   congiuntamente alle categorie dei metalmeccanici non ci stanno e rivendicano lealtà nei confronti dei lavoratori e della città, lo stesso invitiamo a fare ad Eni, una delle committenti di Smim Impianti. “Le provocazioni le respingiamo con forza”, sottolineano i segretari. Eppure lo stesso presidente della Regione Rosario Crocetta ha ripetuto più volte che non si sarebbe perso un solo posto di lavoro, quando si  è rivolto ai lavoratori, preoccupati per una riconversione della Raffineria di cui ancora nulla si vede.

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