Mancanza d’acqua, CGIL, CISL e UIL a sostegno dei produttori agricoli

CGIL, CISL e UIL a sostegno della manifestazione di protesta indetta dai produttori agricoli di Gela, Niscemi e paesi limitrofi che da mesi lanciano appelli alle istituzioni pubbliche per lenire il disagio derivante dalla mancanza d’acqua.

I sindacati avanzano la richiesta immediata dello stato di crisi e di calamità per siccità, l’apporto irriguo urgente dal Ragoleto, l’utilizzo e la destinazione immediata da parte della Presidenza della Regione dei fondi programmati nel patto per il Sud per il rilancio dell’infrastrutturazione in agricoltura, in considerazione del fatto che le dighe non contengono più acqua. “La risorsa campagna – si legge in una nota – non è mai stata secondaria per la piana di Gela, rappresenta la vita di migliaia di famiglie e le soluzioni non sono procastinabili.

La battaglia per l’acqua deve essere condivisa e speriamo di non assistere a chi la spara più grossa. Le proposte da noi formulate in questo documento sono realizzabili, per questa ragione chiediamo a sua Eccellenza il Prefetto una convocazione immediata con tutte le parti affinché le istituzioni assumano decisioni che viaggiano in ritardo. Segnaliamo inoltre che, senza l’acqua che il Consorzio di bonifica n.5 della piana di Gela rende disponibile, gli stessi dipendenti entrano in sofferenza e la lesione dei diritti dei lavoratori è evidente tanto che gli stipendi sono in ritardo.

Si chiede al Prefetto – conclude il comunicato – una convocazione immediata delle associazioni sindacali e dei Sindaci per affrontare e risolvere le questioni poste”.