Manfria: oltre la torre… un mare di problemi

Immondizia per le strade, sterpaglie altissime e a rischio di incendi nei terreni privati, lavori per la costruzione della rete fognaria e idrica ancora bloccati, spiagge senza accesso per i disabili. Sono tante le difficoltà manifestate dai residenti di Manfria all’amministrazione.

Per non parlare della totale assenza di una struttura adibita a Pronto soccorso.

 Da mesi i residenti aspettano l’inizio da parte di CAltaqua dei lavori della rete idrica. Nella conferenza dei servizi che si era tenuta nel maggio scorso sembrava tutto così vicino, si aspettava solo l’approvazione da parte del comune del progetto in linea tecnica e rilasciare autorizzazione allo scavo.

Ma  torre di Manfria con le sue bellezze rimane circondata da una marea di problemi.

Faremo un referendum per passare al comune di Butera, almento lì ci ascoltano. Questa la provocazione del presidente del comitato di quartiere Carmelo Tandurella . La questione nasce dalla assenza di una sede per le riunioni del comitato di quartiere, che avvengono nelle case dei residenti, ma anche per tutte le richieste non soddisfatte da parte di coloro che nella zona balneare ci vivono tutto l’anno.

“È vergognoso dover elemosinare interventi e non pianificare nulla per il futuro, nè una piazza, nè un parcheggio, nè una passeggiata a mare, o litigare negli uffici per avviare lavori cantierabili come la rete idrica”. Ha detto Antonio Cuvato portavoce di Viviamo Manfria.

È un peccato che uno spettacolo naturale rimanga così deturpato nell’indifferenza della politica.