Manifestazione dei precari degli enti locali: Crocetta “Li assumeremo alla Resais”

Arrivano le prime reazioni alla manifestazione dei precari degli enti locali, svoltasi ieri a Palermo, cui hanno partecipato migliaia di lavoratori di comuni, ex province e regione;  alla manifestazione, voluta da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno preso parte pure molti sindaci siciliani. Il corteo di protesta è stato organizzato per dire basta a soluzioni temporanee che non risolvono il problema del precariato e, come afferma Marcello Terzo, segretario provinciale di Cub pubblico impiego, “per dire no all’agenzia di Faraone e dire sì alla stabilizzazione”. Proprio il sottosegretario del governo Renzi, aveva ipotizzato nei giorni scorsi la possibilità di creare una nuova Agenzia che assuma tutti e introduca flessibilità nell’impiego; proposta che non ha ricevuto consensi da nessuna delle parti in causa; il governo regionalenon recepirà infatti la proposta fatta da Davide Faraone ma opterà per una soluzione interna. Il governatore Crocetta ha infatti spiegato che: «Una nuova Agenzia sarebbe dispendiosa. Noi abbiamo già un contenitore in cui trasferire questo personale a costi invariati. È la Resais». La Resais è un ente nato negli anni Ottanta proprio per assorbire il personale di enti in via di chiusura (quali AZASI, EMS ed ESPI) che oggi dà uno stipendio a 433 persone.

In pratica, nei piani di Crocetta, i circa 16mila precari degli enti locali verranno assunti dalla Resais e poi prestati ai Comuni; per far fronte agli stipendi, la Regione stanzierà 300 milioni di euro, che copriranno l’80 per cento dello stipendio attuale dei precari. Il restante 20 per dovrà essere coperto dai Comuni, ma allo stato attuale i Comuni non hanno i fondi per pagare gli stipendi a causa di ritardi dei trasferimenti di fondi proprio dalla Regione; un esempio su tutti: a Capo d’Orlando, i precari non prendono lo stipendio da dieci mesi.

Ma anche questa soluzione scontenta i sindacati; il segretario generale della Uil Fpl Sicilia, Enzo Tango, ha affermato: “La Resais è una scatola vuota, il cui funzionamento non è stato mai stato chiarito ai sindacati da nessuno governo né regionale né nazionale. Non ci hanno spiegato le modalità di reclutamento del personale precario, né come verrà poi reinserito all’interno dell’amministrazione pubblica. La Resais è aria fritta per noi che vogliano risposte concrete”.

Alle voci esasperate di lavoratori e sindacati si è unito anche Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente dell’Anci in Sicilia: “Senza i precari la gran parte dei comuni chiude. Questa manifestazione è un modo per dire no ai tagli scellerati del governo nazionale e regionalei quali devono smetterla di litigare, perché mentre loro litigano i comuni muoiono“.

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