Sotto il sole di Gela la Maratonina del Golfo dedicata ad Aurelia Triberio: stravince Mohamed Idrissi. Per le donne Maria Grazia Bilello.

Centinaia e centinaia di atleti hanno partecipato alla quinta edizione della Maratonina del Golfo, che si è svolta ieri a Gela, un una giornata assolata.

C’è stata Mohamed Idrissi che ha stravinto la gara bissando il successo dello scorso anno e anche una  una Maria Grazie Bilello regina incontrastata di questa seconda parte di stagione, che ancora una volta vince e convince.

La partenza è stata alle 10.00 dai muretti di Macchitella fino alla Bretella Borsellino per omaggiare Aurelia Triberio, podista e avvocatessa a cui è intitolata la manifestazione per il terzo anno, passando dal Lungomare Federico II di Svevia.

L’evento è stato valido anche come 1° Memorial Nunzio Cavaleri, con l’organizzazione dell’Atletica Gela.
La quinta edizione della Maratorina del Golfo è stata vinta dal marocchino Mohamed Idrissi , tesserato per la Mega Sport Hobby, il secondo arrivato, dopo 4 minuti è stato Massimo Catania (Universitas Palermo).

Terzo posto per Antonio Puccio (Marathon Club Sciacca), quarta e quinta piazza per Abdelkrim Boumalik (Atletica Canicattì) e Vincenzo Giangrasso (Atletica Lipa Alcamo).

Per le donne al primo posto si è piazzata Maria Grazia Bilello, Maria La Barbera per pochi metri l’ha spuntata su Rosaria Patti (Trinacria Patti).

La manifestazione, ottimamente organizzata dall’Atletica Gela del presidente Luigi Morselli ha ricordato per il terzo anno Aurelia Triberio, podista e avvocato e Nunzio Cavaleri recentemente scomparso.

Ricco come sempre il ristoro finale e premiazioni con le tegole artistiche o “coppi siciliani”,andati a tutti primi di categoria e  realizzati artigianalmente da Laura Granvillano atleta di casa. In premiazione, con gli “alberi della vita e della corsa” donati dall’AISA (l’associazione pee la lotta alle sindromi atassiche), anche l’ultimo e l’ultima classificati. Prossimo appuntamento con il GP di maratonine il 23 dicembre a Ribera, sarà quello l’epilogo di una stagione lunga  che era iniziata a marzo con la mezza della Concordia