Maria dell’Alemanna: patrona di Gela dal 1450. Protesse la città dal terremoto e bombardamenti

Alle ore 11.30 inizierà  la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo mons. Rosario Gisana.  La festa in onore di Maria Santissima d’Alemanna, Patrona della città dal 1450,  anno del ritrovamento dell’icona in stile bizantino della Madonna,  è legata alla Gela medievale e agli eventi della storia e delle leggende locali, e ancora oggi rappresenta  un appuntamento atteso da tutti i cittadini. Quasi  un’identificazione con le radici della propria fede.L’icona bizantineggiante della Madanna fu portata alla Terranova voluta da Federico II dai Cavalieri dell’Ordine Teutonico e, secondo la testimonianza dell’abate Rocco Pirro, il culto a Maria SS. D’Alemanna trae la sua origine proprio dai Teutonici.   Questa tavola è la memoria storica di alcuni avvenimenti significativi della città: quando, durante le incursioni saracene trai secoli XIV e XV, gli alemanni la abbandonarono sotterrandola in una buca nei pressi dell’altare dell’antica, omonima chiesetta; e quando, intorno al 1450, essa fu rinvenuta “miracolosamente” da un contadino e Maria proclamata patrona della città.I gelesi attribuiscono alla Vergine dell’Alemanna lo scampato pericolo dal terremoto del 1693 e l’incolumità durante il violento bombardamento navale del 10 luglio 1943.. Nel tardo pomeriggio si svolgerà la processione dell’icona per le vie cittadine, con momenti tradizionali toccanti quali la spogliazione dei bambini e le soste: al cimitero monumentale per affidare i defunti a Maria, al Palazzo di Città per invocare sostegno e sapienza sugli amministratori, al viale Mediterraneo per la benedizione del mare, a Mulino a Vento per raccomandare gli operatori economici e gli operai dell’industria, a Porta Caltagirone chiedendo la protezione della patrona sull’agro gelose.

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