Mattarella domani a Caltanissetta. Lettera di Cgil, Cisl e Uil al presidente

  Le tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, scrivono una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita domani a Caltanissetta, sottolineando il dramma economico che sta vivendo la provincia. Forse il più grave da dopo guerra a oggi.   

 ” Presidente Mattarella- scrivono i segretari, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro-  Le inviamo questa riflessione per rappresentarLe il dramma della inoccupazione giovanile, di migliaia di genitori che vivono con angoscia e terrore la mancata realizzazione dei propri figli, il pericolo costante di una riorganizzazione delle cosche mafiose interessate ad antichi e nuovi affari e, in ultimo, l’allarmante dato riferito alla dispersione scolastica ed a tutto ciò che ne consegue in termini di formazione delle coscienze attraverso la più importante agenzia educativa, insieme alla famiglia, che è la scuola” .

 Le tre confederazioni mettono in evidenza come diventa sempre più difficile  ricevere risposte da parte dei Comuni o di istanze superiori come la Regione o lo Stato centrale.   ” Intendiamo svolgere in pieno il nostro ruolo di rappresentanza di istanze collettive ma è giusto, corretto, moralmente doveroso, comunicarLe l’esigenza e anche l’urgenza di ottenere per i Comuni della nostra provincia un intervento straordinario attraverso il rilancio delle aree industriali, un forte sostegno economico da orientare verso i Comuni con l’impegno che gli stessi utilizzino le risorse per i giovani ed i cittadini che hanno bisogno di assistenza, dai bambini disabili agli anziani”, scrivono i tre segretari. 

  Cgil Cisl e UIL segnalano  la gravità della situazione che riguarda i reati definiti minori ed il coinvolgimento in ogni operazione anche antimafia di tanti giovani insospettabili, ciò dimostra l’allarme sociale in corso e la perdita di riferimenti valoriali certi. 

  “Abbiamo condiviso congiuntamente alle poche forze politiche che si sono adoperate in tale direzione, la difesa della Corte d’Appello di Caltanissetta per l’enorme lavoro che storicamente ha sviluppato e per la delicatezza dei procedimenti in corso come ad esempio contro gli esecutori ed i mandanti della strage di Via D’Amelio nella quale persero la vita il Giudice Paolo Borsellino e gli agenti scorta”. Continuano i tre sindacalisti. 

Cgil, Cisl e UIL rivendicano il diritto alla vita del profondo Sud luogo premiato dalla natura e spesso offeso dalla cattiva politica. 

 ” Crediamo – asseriscono Giudice, Gallo e Mudaro- che il miglior modo per onorare l’impegno e la dedizione a servizio dello Stato,  da parte del Giudice Rosario Livatino e del Giudice Antonino Saetta e di tante donne e uomini che  sono stati uccisi per volontà politico-mafiosa sia quello di bloccare il disegno di dismissioni di importanti presidi giudiziari, ciò che le forze sociali auspicano” 

  

 

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