Mazzarino, in ricordo degli 8 carabinieri trucidati nel ’46

Stamani  presso la caserma della Stazione Carabinieri di Mazzarino , è stato commemorato il 73° anniversario della morte di otto militari dell’Arma dei Carabinieri trucidati in contrada Rigiulfo, agro del comune di Mazzarino.

La terribile tragedia è avvenuta durante il   lungo, penoso peregrinare avvenuto dopo la cattura fatta con l’inganno e soverchiante uso di forza nel territorio di Feudo Nobile, agro di Gela, nel gennaio del 1946.

I fatti risalgono agli inizi del 1946, al termine della Seconda Guerra Mondiale, quando la Sicilia era caratterizzata da fenomeni criminali diffusi di banditismo, spesso ammantati da connotazione politica e/o sotto la bandiera dell’E.V.IS.

In Memoria degli otto militari dell’Arma dei Carabinieri, trucidati, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha tributato loro nel 1950 un Encomio Solenne e nel 2016 il Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della Difesa e del Comandante Generale, concesso la Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri. 

Questi i nomi dei Militari: Brigadiere Ameduni Vincenzo, Carabinieri Levico Vittorio, Greco Emanuele, Loria Pietro, Boscone Mario, Spampinato Mario, Bonfiglio Fiorentino, La Brocca Mario.

Alla cerimonia erano presenti il Vice Prefetto Vicario, dott. Signorelli di Caltanissetta, per il Distretto giudiziario nisseno i Magistrati  Testaquadra e Lo Valvo, per la Questura il Vicario Giarda ed i D’Arrigo, il Cap. di Fregata Carbonara per la Capitaneria di Porto di Gela, il Sindaco Marino con Autorità Civili e Militari locali e delle altre Forze dell’Ordine, i figli del Brigadiere  Amenduni e la nipote del Carabiniere Bonfiglio, caduti nei tragici fatti, numerose scolaresche, militari del Reparto Territoriale di Gela in servizio ed in congedo e della Rappresentanza militare, numerosi cittadini.

Il Comandante Provinciale di Caltanissetta, Colonnello Baldassare Daidone, durante la semplice quanto toccante cerimonia, si è rivolto soprattutto ai numerosi giovani studenti, che hanno partecipato con attenzione alla cerimonia, rievocando i cruenti fatti dove furono coinvolti i militari caduti, perché possano farsi portatori, oltre all’Arma, come semplici cittadini di domani, di conoscenza per capire da dove veniamo ed avere memoria per non ricommettere gli stessi errori.

Presso il monumento, ubicato all’interno della caserma di Mazzarino, in loro memoria è stata deposta una corona di alloro donata dalla locale Amministrazione comunale.