Medaglia d’oro al valore per Monica Contrafatto, la soldatessa gelese ferita in Afghanistan

“Non ho fatto niente di speciale, ho fatto solo il mio lavoro, in tanti si sarebbero comportati come me”. Ha commentato così la Monica Contrafatto, la soldatessa gelese che è rimasta  ferita e ha perso  una gamba in Afghanistan nel 2012, durante un attacco dei talebani. Ma lo Stato ha voluto premiare il suo gesto con la Medaglia d’oro al valore militare. Un’onoreficienza che le è stata conferita ieri dal ministro della Difesa Roberta Pinotti, durante la celebrazione del 154esimo anniversario dell’Esercito Italiano all’Ippodromo Tor di Quinto di Roma. Monica è  la prima donna soldato a ricevere la medaglia d’oro. Caporal maggiore dell’Esercito, Monica Contraffatto il  24 marzo 2012 venne coinvolta in un “vile attacco – come si legge nella motivazione della medaglia – condotto dai talebani nella valle del Gulistan, un attentato che è costato la vita a Michele Silvestri, sergente del Genio Guastatori. In quella occasione anteponendo l’incolumità dei colleghi alla propria, dopo l’arrivo di una prima bomba da mortaio faceva sgomberare la propria tenda, indicando ai propri commilitoni di recarsi nei bunker e salvando loro la vita. Ma mentre si portava al proprio mezzo per attuare le azioni di contrasto, rimaneva gravemente ferita dall’esplosione di un’ulteriore granata che colpiva la stessa area e, malgrado il lancinante dolore – si legge ancora nella motivazione – con spiccato coraggio rifiutava le prime cure e incitava i propri commilitoni alla reazione, prima di accasciarsi stremata”. A Monica allora amputano la gamba destra, e le hanno  tolto ono mezzo metro di intestino, subendo anche altri  danni fisici permanenti. Ma a Monica non è mai passata la voglia di nuove sfide, subito dopo l’incidente comincia al allenarsi con una protesi da corsa la centro sportivo dell’Esercito e nel 2014 ha partecipato alle paraolimpiadi. Ma Monica ha un altro obiettivo “ho lasciato il mio lavoro a metà. A costo di perdere l’altra gamba voglio tornare là ad aiutare per costruire la pace”, aveva dichiarato poco tempo fa.