Meeting del Mediterraneo: “Il protocollo Eni non va vissuto con vittimismo”

“Il cambio di rotta della Raffineria a Gela non deve essere vissuto con vittimismo”.

Con questa battuta si è aperto il Meeting del Mediterraneo, giunto alla sua seconda edizione, organizzato dal Coordinamento delle opere del Movimento Giovanile Macchitella. È finita un’epoca e questo è ormai chiaro a tutti, ma che cosa comporterà al sito industriale di Gela? Trasformazione degli impianti che produrranno green diesel a partire dall’olio di palma, almeno all’inizio. Gli investimenti sono previsti e ci saranno, sta anche all’imprenditoria locale fare la sua parte. “L’atteggiamento di Eni nei confronti del nostro sito è stato responsabile, cosciente e non cinico – ha affermato Carlo Guarrata, Amministratore delegato della Raffineria a Gela – alla città è stata data un’alternativa importantissima. I gelesi non devono vivere questo cambiamento con rammarico, purtroppo questa situazione non riguarda solo Gela. Attualmente, infatti, la raffineria è in crisi in tutto il mondo. I cittadini di questa città non sono figli di un dio minore, anzi, a loro è stata data la possibilità di ripartire. La situazione ad oggi – ha poi aggiunto Guarrata – è sotto controllo e in marcia coi tempi previsti. Questo periodo di passaggio, lo ammetto, è difficile, ma non deve essere vissuto con tormento perché porterà soltanto una crescita al territorio in termini di sviluppo industriale e di attrazione di investimenti”. “Per Gela cambia il modo di lavorare sicuramente, ma ciò che deve cambiare innanzitutto deve essere la mentalità – ha dichiarato Massimo Barbieri, Amministratore delegato EniMed Spa – i gelesi devono sfruttare al massimo le opportunità che gli sono state date. Gela ha la possibilità di diventare la più grande industria verde e anche un polo di formazione molto importante e questo va coscientemente interpretato dalla città”. “Il protocollo non è né bello né brutto – ha poi aggiunto il Sindaco Angelo Fasulo – è frutto di un percorso che non era alternativo ad altri, ma era quello e basta. Se anche i giornali economici dicono che sia uno dei migliori protocolli firmati fino ad oggi, un motivo ci sarà. Non si può più parlare come si faceva dieci anni fa, la situazione è cambiata e pensare di vivere questo come un passaggio normale rischia di semplificare troppo. L’obiettivo è quello di crescere insieme”. Soddisfatti gli organizzatori dell’iniziativa. “Lo scopo era quello di creare un’occasione di confronto e, a parte qualche momento di disordine, possiamo dire con fierezza di averlo portato a termine – ha affermato Francesco Greco, Coordinatore del Meeting – il riscatto culturale della nostra città passa anche attraverso questi momenti, va bene parlare per mezzo dei social network e della stampa, ma soprattutto maturare questi momenti di confronto è doveroso se si auspica una cittadinanza attiva”. Assente al Meeting Silvio Ontario, Presidente di Confindustria Giovani Sicilia. La giornata, comunque, non è ancora finita al Teatro Eschilo, si proseguirà infatti con la Santa Messa alle 18:00 e con lo spettacolo del coro Soundrise alle 19:30. Intanto, attraverso il web sarà possibile continuare a porre domande e dubbi sulla pagina facebook del Meeting del Mediterraneo.

Articoli correlati