Melfa: questa amministrazione più durerà più farà perdere alla città. Gela necessita di una guida apicale

“È un atto di dignità e di amore verso la mia città, nessuna sfida mi ha intimorito, la mia è la consapevolezza che questa amministrazione più dura nel tempo e più opportunità farà perdere alla città.”

Queste le parole dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Melfa, che ieri ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico assunto il 14 dicembre scorso.

“Fin dall’inizio ho cercato collaborazione, sinergia e raggiungimento dei risultati nell’ambito delle attività a me delegate, ma subito sono emerse delle criticità nei rapporti con il sindaco e con parte della giunta comunale per quanto attiene, in particolare le questioni trasversali ossia di competenza di più assessorati, che a loro volta, hanno refluenze dirette sulla gestione del singolo Assessorato”, ha detto Melfa, che si dissocia dalla Amministrazione che a suo avviso “non sarà in grado di risolvere i tanti problemi della città”.

L’ex assessore parla di “inconsistenza del Sindaco e della Giunta, in risoluzione delle problematiche gravi che attanagliano Gela: disoccupazione e esodo dei giovani, stagnazione economica, con una città ormai fantasma, randagismo e pessima vivibilità in città con situazioni al limite del ridicolo con la chiusura delle Mura di Timoleonte.

E ancora “entropia totale nella organizzazione della macchina comunale con persistenti rapporti conflittuali con il consiglio comunale e i dipendenti comunali con cui la giunta non è riuscita e costruire un dialogo costruttivo”.

E ancora “i debiti fuori bilancio rimasti un problema mai affrontato, i contenziosi con i cittadini totalmente fuori controllo, la politica fallimentare della Ghelas Multiservizi, mancata programmazione delle attività, concepite alla giornata, la mancata concretizzazione dei progetti e dei lavori inerenti le compensazioni Eni, l’attuazione dell’accordo di Programma, l’Agenda urbana, il Patto per il Sud e l’area di crisi complessa. ”

“Assenza totale di autocritica della Giunta comunale rispetto ai propri errori, e mancati obiettivi raggiunti, ritardo dei pagamenti della Pubblica amministrazione verso e imprese e fornitori totalmente abbandonati, totale abbandono degli agricoltori in preda a loro stessi, chiusure di attività sportive e non e opere incompiute (stadio, Palacossiga, Palalivatino, Pet Therapy, Palapuglisi, Parcheggio Arena ecc).”

Inoltre “totale indifferenza del sindaco e vicesindaco rispetto al problema della sburocratizzazione a mio avviso unico elemento necessario per centrare gli obiettivi tanto che io stesso sono stato bloccato dalla giunta.” Ha detto Melfa.

“Indifferenza mostrata quando il mio settore ha predisposto una delibera di una donazione di 7500 euro che la mia società voleva fare al comune di Gela per riparazione urgente delle buche in città, vista la mancanza delle risorse disponibili.”
“Indifferenza quando con sacrificio ho portato in Giunta il Piano triennale, `che poi è stato bloccato dalla giunta.”

“Lo stadio come altre strutture rese inagibili e in stato di abbandono, è la testimonianza del fallimento della politica di questa amministrazione.
Penso che la città abbia bisogno per risolvere le problematiche di una giuda apicale, che con condivisione globale non confligga anzi abbia la capacità di aggregare tutte le forze politiche su scala locale, regionale e nazionale che possono incidere nello sviluppo della nostra città.”