Meno incidenti stradali, ma più morti: nel nisseno alcool e droga tra le prime cause

A fronte di una diminuzione del numero di incidenti del 4% e di feriti del 5%, nel primo semestre del 2017 è stato evidenziato un allarmante aumento del numero dei morti del 7,5%. Nel 2018, inoltre, secondo le rilevazioni di Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri, l’incidentalità ha fatto registrare un ulteriore aggravamento.

Questi i dati Istat messi in evidenza ieri, durante un incontro che si è tenuto in Prefettura con l’Osservatorio Provinciale permanente per il monitoraggio degli incidenti, quale utile strumento di analisi e valutazione della problematica e sede privilegiata per la pianificazione delle relative misure di contrasto.

Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Polizia Stradale, delle Polizie locali e dell’Anas, della Motorizzazione Civile e dell’Aci.

Nel corso dell’incontro, è stata preliminarmente richiamata la necessità della costante sinergia inter istituzionale negli interventi a tutela della sicurezza stradale.

Nell’intento ineludibile di imprimere una decisa inversione di tendenza e in linea con l’obiettivo dell’Unione Europea di ridurre del 50% il numero di vittime entro il 2020, l’Osservatorio ha concordato di procedere ad una puntuale mappatura dei sinistri stradali in ambito provinciale, corredata da una approfondita analisi delle relative cause.

Sono state prese in esame le più pericolose condotte di guida, quali principali cause degli incidenti stradali, identificate nella guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, negli eccessi di velocità, nel mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e del casco protettivo e nell’uso del cellulare durante la guida.

In quest’ambito è stata ribadita la necessità di assicurare il corretto impiego dei sistemi di rilevazione della velocità per un efficace contrasto ad una delle maggiori cause di incidenti stradali.

In conclusione è stato assunto l’impegno a sviluppare nuove strategie di comunicazione per la diffusione dei comportamenti di guida prudente, rinnovando la fondamentale importanza delle iniziative di formazione e dei progetti in materia di educazione stradale e alla legalità già positivamente sperimentati nel nostro territorio provinciale.