Mercato settimanale e casa di riposo Aldisio, tornano in aula consiliare

Saranno cinque le mozioni presentate durante  il Question Time del consiglio comunale di Gela che si terrà martedì, 17 febbraio, alle ore 20:30. Tre quelle del consigliere Antonio Ventura: utilizzo parte delle Royalties per finanziare corsi di formazione e progetti di sevizio civile per 3000 giovani; Sistemazione del mercato settimanale in via Falcone; Messa in sicurezza del muro di contenimento di via Borsellino. Una mozione sarà sottoposta dal consigliere Vincenzo Cirignotta e riguarda le problematiche inerenti l’espropriazione della prima casa. All’Ordine del giorno c’è al’atavica problematica della Casa di ospitalità Maia Antonietta Aldisio, i cui lavoratori  non percepiscono lo stipendio da 16 mesi e che nell’ultima riunione a Palazzo di Città aveva spaccato in due   il consiglio comunale, tra chi  vorrebbe che la struttura rimanesse pubblica, e chi pensa che sarebbe il caso di emanare un bando per affidare la struttura a privati, si era anche valutata la proposta da parte del sindaco Angelo Fasulo di salvare la struttura, colmandone i debiti, con l’utilizzo dei fondi per le compensazioni che l’Eni dovrebbe riconoscere all’amministrazione dopo la stipula del protocollo d’intesa del 6 novembre scorso al Mise, riguardante  la riconversione della raffineria. Un’altra questione spinosa è quella del mercato settimanale, che sembra non trovare soluzione in questa città. Un mercato che continua a costare alle casse comunale 190 mila euro l’anno, per sostare in un’area privata di via Settefarine, lontanissima dalla città e priva di servizi. Le sedi designate finora si sono rivelate entrambe non idonee. Quella del rione Giardinelli è stata scartata a priori per la presenza del nuovo Palazzo di Giustizia. A Marchitello mancano, invece, le vie di fuga. Un mercato che da 400 bancarelle è ridotto a 230, in quanto molti ambulanti hanno rinunciato al martedì gelese, in quanto l’area in cui attualmente di trova il mercato lascia insoddisfatti un po’ tutti, e ha visto diminuire di settimana in settimana l’utenza. A cominciare da un parcheggio su strada sterrata, che si trasforma in lago di fango nelle giornate di pioggia e dalle lunghe file chilometriche per raggiungere il luogo. Per pio continuare nell’assenza totale di servizi, bagni e bar per ristorarsi. Per non parlare dell’enorme dispendio economico per il comune. 

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