Messinese fa appello ad Emergency per curare i cittadini. “Basta con le favole”

Non smetterà fino a quando la città non avrà risposte certe e non favole come finora ci sono state raccontate, questo quanto affermato dal sindaco Domenico Messinese che stamani ha iniziato la protesta davanti i cancelli del Vittorio Emanuele, accompagnato dalla privazione dei farmaci pressori di cui ha bisogno.

“Troppo i disagi che l’ospedale gelese sta vivendo. Il dialogo istituzionale finora non ha dato le risposte che ci aspettavamo” ha detto il sindaco Messinese. “Ho serie difficoltà a rispondere alle richieste dei cittadini, alle carenze socio-esistenziali della città. Tante le promesse disattese da parte dell’Asp”.

In urologia da cinque medici diventeranno tre. Malattie Infettive rimane ferma ad un medico, con il reparto chiuso. Il nuovo Pronto Soccorso ha aumentato i disagi.
” Il tutto a posto da parte del dirigente Fiorella non corrisponde a realtà. Il primario di chirurgia, nonostante sia un ottimo chirurgo non può lavorare per la carenza di anestesisti, creandosi così delle lunghe liste di attesa.” Ha detto il primo cittadino.

Diversi gli appelli lanciati dal sindaco. Il primo ad Emergency, a cui chiede di intervenire in città per curare i cittadini dato che mancano i medici. La seconda è una richiesta alla Corte dei Conti per capire perchè siano stati tolti dal vecchio Piano Sanitario 5 milioni di euro all’Asp del territorio nisseno, che non ha avuto gli stessi incrementi di 10 milioni di euro come nelle altre Asp dell’isola. Questi 15 milioni di euro in meno stanno portando indietro il nosocomio di Gela, nonostante Area di crisi ambientale. Ha spiegato il sindaco. E mentre Caltanissetta sta migliorando la sua sanità, quella di Gela viene penalizzata.

“La conferenza dei servizi deve chiarire anche questo” Ha detto il sindaco.
“La favola dell’Utin e della Breast Unit continua.Ogni azione sembra avere un ridimensionamento verso il basso che viene percepito da tutti. ” Ha messo in evidenza il sindaco.


La dignità di una città che sta in silenzio aspettando all’infinito che si materializzano non può essere calpestata fino a questo punto. Gela dovrebbe avere un reparto di oncologia di eccellenza, invece questo è stato aperto a San Cataldo. Per non parlare delle commissioni mediche trasferite a Caltanissetta.
“Gela è la quinta città della Sicilia, ma i suoi cittadini sono costretti a effettuare le visite di accertamento invalidità all’inps di Caltanissetta con gravi disagi”. Ha aggiunto il primo cittadino.

Con lui parte della giunta, e alcuni consiglieri comunali.
“Una politica che non coinvolge il territorio, c’è uno scollamento tra amministrazione e Asp che impedisce di dare risposte ai cittadini”. Ha concluso il sindaco

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