Messinese: bene gli ammortizzatori, ma ciò che conta è il rispetto del cronoprogramma

I sostegni economici per gli operai esodati finiranno ad aprile, mese entro cui dovrebbero partire le autorizzazioni da parte di Governo e Eni, per avviare i cantieri della riconversione e le bonifiche. “Accogliamo di buon grado il ‘sì’ del Ministero del Lavoro a concedere gli ammortizzatori sociali agli operai usciti dal circuito economico, ma ciò che conta maggiormente ora è rispettare il cronoprogramma indicato per le bonifiche del territorio, la realizzazione della green rafinery, il progetto di un’Hub strategica del Mediterraneo ed altre direttrici per lo sviluppo di Gela”. Ha  detto il sindaco Domenico Messinese, al termine del vertice di questo pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico con il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, e in cui vi era presente alche il governatore Rosario Crocetta, e il vice sindaco Simone Siciliano. Via libera anche alla deroga del 5% dei fondi nazionali a favore della Regione Siciliana, per coprire eventuali ritardi con nuovi ammortizzatori sociali e tutelare chi ha perso la cassa integrazione negli ultimi mesi del 2015. A metà febbraio, la conferenza dei servizi decisoria per il rilascio di tutti i progetti certificati positivamente, e pochi giorni dopo, nuovi incontri tra le parti per verificare gli adempimenti di Eni sui progetti valutati negativamente al fine di avere un più chiaro quadro più chiaro del riassorbimento occupazionale.
“Quello ottenuto non è un risultato congruo alla storica mobilitazione di Gela in questa battaglia – ha continuato il sindaco Messinese -, ma la vertenza purtroppo sconta dei ritardi deplorevoli accumulati irresponsabilmente dalla politica provincialotta che in questi anni non è stata capace di vincolare il Governo Centrale alle proprie responsabilità”.
 Intanto all’esterno il Consiglio Comunale in trasferta ha fatto sentire la propria presenza con un documento unitario e incatenandosi simbolicamente all’ingresso del Mise.
“Non saremo completamente soddisfatti fino a quando non si apriranno i cantieri per la riconversione – ha commentato il vice sindaco di Gela, Simone Siciliano –, per questo continueremo a pretendere la presenza della parte politica del Governo Centrale ad ogni fase di verifica, in quanto essendo esso l’attore decisore sulle politiche energetiche strategiche, gli vanno attribuite le responsabilità della crisi di Gela e dunque anche le soluzioni”.
 

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