Messinese ai sindacati: abbiamo chiesto un incontro per verifica protocollo Eni

Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil chiedono che vengano individuate forme di sostegno a favore dei lavoratori di aziende in crisi, alcuni dei quali non godono più di alcuna tutela, essendo scadute sia la mobilità che le altre indennità. Questa mattina il sindaco Domenico Messinese é sceso tra i lavoratori che si erano presentati in piazza S. Francesco. 

«Cercheremo di dare in tempi brevissimi risposte certe ai lavoratori, i quali vivono un momento di difficoltà» ha detto il sindaco. 
Subito dopo il primo cittadino ha invitato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici a partecipare a un incontro, presenti anche  il vicesindaco, Simone Siciliano e l’assessore Ketty Damante.

Per i sindacati c’erano i segretari provinciali dei metalmeccanici Orazio Gauci (Fiom), Angelo Sardella (Fim) e Nicola Calabrese (Uilm) e i rappresentanti Paolo Di Benedetto (Fiom) e Rocco Perotta (Fim).

Le tre sigle sindacali chiedono la convocazione di un incontro urgente in Prefettura per lo sbocco degli ammortizzatori sociali e la contestuale accelerazione dei processi industriali e di sviluppo previsti nel Protocollo d’Intesa e nel successivo Accordo di programma per l’area di Crisi complessa.

Dare, da un lato, una boccata d’ossigeno ai lavoratori delle 52 imprese inserite nel bacino industriale e, dall’altro, impegnarsi in un’azione di sollecito presso il ministero dello Sviluppo Economico affinché vengano completati gli iter autorizzativi per i primi 18 progetti. Alcuni interventi sono già in corso mentre altri sono in attesa di dettagli tecnici o burocratici.

«Abbiamo già chiesto un incontro – dice Messinese – per la verifica del Protocollo. Attendiamo risposta e nei prossimi giorni torneremo a sollecitare questa riunione. Siamo dalla parte dei lavoratori e speriamo di riuscire a dare loro risposte certe e immediate».

«Conclusa la riunione – dichiara Siciliano – oggi stesso chiederemo di essere ricevuti nuovamente dal prefetto. Riteniamo che il tavolo di concertazione debba spostarsi sul territorio, a Gela. Bisogna analizzare ogni singolo progetto, individuare gli ostacoli e rimuoverli, evitando che piccole questioni generino grandi ritardi».

I rappresentanti sindacali esprimono preoccupazione per l’imminente scadenza degli ammortizzatori sociali. Una trentina di operai non percepiscono più alcuna indennità già dal mese di maggio scorso. E tale condizione di estremo disagio, tra ottobre e novembre, rischia di estendersi all’intera platea dei lavoratori metalmeccanici dell’indotto.