Messinese: declassamento di Utin e Breast Unit, sarebbe un attentato ai diritti dei cittadini

“Dopo il ridimensionamento del reparto di Malattie Infettive nei mesi scorsi, le notizie che arrivano di declassare l’Utin e la breast unit in unità semplici, nonostante l’ospedale di Gela sia Dipartimento d’Emergenza ed Accettazione e sull’incidenza di gravi patologie si sia pronunciata persino l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sarebbe un attentato ai diritti primari della nostra gente, sia a coloro che sono in vita, che a quanti ci hanno lasciato in questi anni”. Lo ha detto il sindaco di Gela Domenico Messinese, commentando i recenti sviluppi che interessano l’ospedale “Vittorio Emanuele”. “Assistiamo increduli al rimpallo continuo delle responsabilità su una tematica che, come quella della sanità locale, dovrebbe smuovere le ragioni di un territorio martirizzato come quello di Gela, che per anni ha subito politiche di convenienza, finendo al centro di interessi ragionieristici – ha continuato il primo cittadino -. Per il centro di senologia multidisciplinare confidiamo nella richiesta di revisione presentata dall’Asp all’Assessorato Regionale alla Salute, mentre per la terapia intensiva neonatale non tollereremo ulteriori accomodamenti. La politica non può farsi indifferente ai movimenti associazionistici, agli utenti e agli operatori medici. E se questo accade in una città che esprime un Governatore e due deputati regionali, di cui uno, Giuseppe Arancio, proprio in Commissione Sanità all’Ars, abbiamo chiara la cifra dell’impotenza e del disinteresse umano, prima che istituzionale alla delicata questione. L’amministrazione comunale – ha concluso Messinese – continuerà, anche questa volta, a dare battaglia per evitare che Gela venga vilipesa e spodestata di un diritto che vale più di ogni altra ragione”.

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