Messinese: Eni? Chi sporca paga. Il processo non c’entra nulla con il protocollo di intesa

“Noi dobbiamo tutelare i cittadini e territorio, se qualcuno sporca deve essere punito, tutti abbiamo diritto di vivere in un ambiente pulito. Se qualcuno pensa di fare pressione sulla amministrazione  sbaglia”. Questo é quanto sottolineato dal sindaco Domenico Messinese, stamani durante una conferenza stampa che ha visto la presenza degli assessori Simone Siciliano e Fabrizio Morello. Il primo cittadino si riferiva alla costituzione di parte civile dell’amministrazione nel processo contro Eni, la cui prima udienza si é tenuta il 13 gennaio scorso, e durante la quale i legali dell’azienda petrolifera hanno parlato di contraddizione  del protocollo firmato al Mise, con le richieste di bonifiche presentate dai ricorrenti. “Noi – ha detto Messinese- non abbiamo parlato di protocollo ma di territorio. Non accettiamo qualsiasi forma di baratto, chi sporca deve pulire. Questo è fondamentale per lo sviluppo di altri settori dall’agricoltura al turismo” . Il sindaco ha messo in evidenza come sul protocollo sia stato sempre sempre molto critico. ” Per noi l’unico interesse – ha detto Siciliano- é dare risposte al territorio, e il protocollo é stato firmato da diverse parti sociali, non solo da Eni, che se avesse rispettato gli impegni avremmo giá avuto bonifiche e Green rafinery. Ma finora é mancato l’interesse da parte dell’azienda che comunque non può  fare un passo indietro. Quello che possiamo affermare é che  tutte  le richieste per iter autorizzativi l’Eni le ha portato avanti. Adesso tocca alle parti amministrative e politiche coinvolte a vigilare sulla attuazione dei diversi punti. Siciliano ha ricordato il prossimo incontro  a Roma, che si terrà il 20 gennaio, con il sottosegretario di stato e a cui é stato invitato il ministro Guidi. Un tavolo di coordinamento in cui ci si aspettano delle risposte concrete sui punti dell’Accordo di programma per Gela. 

” Dai social quello che si percepisce é una critica nei confronti dell’amministrazione accusata di aver cambiato direzione, ma ciò non corrisponde a verità. Partiamo dalle considerazioni che chi sporca paga e questo é scritto non solo sul protocollo, ma anche dati perimetrali e sul Sin. Chi sporca deve essere punito , e questo lo abbiamo detto in fase giudiziaria”  Ha detto Morello, che ha sottolineato la richiesta che é stata avanzata dal comune di un fondo  di garanzia di 80 milioni di euro, per la tutela dei cittadini tutti, non solo per chi ha perso il lavoro e non ha più ammortizzatori sociali
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