Messinese: Eni vada oltre il protocollo, e realizzi uno yard di costa per assemblare le piattaforme

Eni investa a Gela in toto gli 1,8 miliardi di euro previsti per il progetto di sviluppo offshore a gas di Argo e Cassiopea, con la realizzazione di uno yard di costa per assemblare le piattaforme”. È quanto ha proposto all’azienda del Cane a Sei Zampe il sindaco di Gela, Domenico Messinese, questo pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico nel corso del tavolo per la verifica del protocollo d’intesa del 2014. Al momento comunque pende un ricorso giudiziario al Consiglio di Stato da parte di alcune associazioni ambientaliste e di quattro Comuni siciliani, ma il fatto che tra questi ultimi non vi sia Gela ha spinto il primo cittadino a chiedere più sostegno economico per il territorio. Andare oltre il protocollo è infatti l’obiettivo più volte esternato dall’amministrazione comunale. Il sindaco ha chiesto inoltre uno studio di fattibilità sui riscontri occupazionali e di mercato che potrebbe avere un porto industriale sul modello di Valencia, in relazione alla valorizzazione del gas naturale Gnl/Cng.
Il vice sindaco Simone Siciliano ha invece sottolineato l’attenzione che il Governo Centrale sta prestando alla Vertenza Gela. Al tavolo di questo pomeriggio erano infatti presenti, tra gli altri, il capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente, Guido Carpani, ed il vice ministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova. “Accogliamo con realistico ottimismo l’iter che porta alle bonifiche e alla realizzazione della Green Refinery – ha commentato l’assessore Siciliano –, e seguiamo con interesse i progetti innovativi che Eni sperimenterà a Gela, dalla produzione di bio olii da rifiuti umidi al biorisanamento attuato per la prima volta in un Sito di Interesse Nazionale.
Il tavolo interministeriale ha messo uno accanto all’altro rappresentanti dello Stato, del Governo Regionale, del Comune di Gela, sindacati ed Eni. In un primo momento si era diffusa la notizia dell’arrivo dell’Ad Claudio Descalzi, ma per il colosso di San Donato Milanese erano presenti altre figure di spicco come il presidente di Versalis, Salvatore Sardo, il responsabile nazionale della raffinazione, Bernardo Casa, e l’Ad di Enimed, Massimo Barbieri