Messinese: grazie al sit-in più attenzione per il Vittorio Emanuele

L’ ospedale Vittorio Emanuele di Gela sotto attenzione del governo regionale e questo grazie alla protesta che per 9 giorni è stata portata avanti davanti il nosocomio gelese. A dirlo stamani è stato il sindaco Domenico Messinese che ieri a Palazzo d’Orleans è stato ricevuto dall’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi. L’assessore Gucciardi si è reso disponibile ad affrontare una serie di questioni a breve e medio termine per il miglioramento dei servizi ospedalieri.

“Adesso concerterò con gli addetti ai lavori e l’utenza, che con molta sensibilità ha sostenuto la protesta, un elenco di priorità da sottoporre a Gucciardi, anche se non si potrà trattare su servizi fondamentali quali l’oncologia e la terapia intensiva neonatale. Siamo fiduciosi ma non abbassiamo la guardia sui nostri diritti primari”. Ha riferito il primo cittadino che ha incontrato anche il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta. Al governatore il sindaco ha sottoposto le stesse rivendicazioni ricevendone disponibilità alla loro positiva risoluzione.

Durante la mattinata di ieri il sindaco era stato ascoltato in Commissione Servizi Sanitari all’Assemblea Regionale Siciliana, alla presenza della direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta, dei parlamentari di Gela Giuseppe Arancio e Pino Federico, dell’assessore Francesco Salinitro, del presidente del Consiglio Comunale Alessandra Ascia, dei consiglieri comunali Enzo Cirignotta, Guido Siragusa e Salvatore Scerra e della Commissione Consiliare alla Sanità presieduta da Virginia Farruggia, rappresentata a Palermo anche da Giuseppe Ventura e Salvatore Farruggia, e del presidente del Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese Filippo Franzone.

“Ho accolto con fiducia l’impegno del presidente della VI Commissione Pippo Di Giacomo, nel rispetto di una vecchia direttiva, a dare priorità all’ospedale di Gela per le risapute problematiche ambientali e di salute del territorio – ha commentato il sindaco di Gela che ha fatto mettere agli atti un suo dossier -, ma è stato sgradevole sentire il manager Iacono nella sua relazione trionfalistica, aver definito il nostro ospedale come una ‘qasba’ prima del suo insediamento. Come tutti i grossi centri, anche a Gela può risiedere qualche facinoroso, ma non posso accettare che si generalizzi su una popolazione che offre grandi esempi di civiltà e generosità. Certi atteggiamenti di affrettato pregiudizio gravano indirettamente anche sul reclutamento di risorse umane in ospedale, elemento che rappresenta uno dei fattori più determinanti per assicurare una buona sanità al territorio”.

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