Messinese: la Raffineria intervenga sulla manutenzione impianti e sugli scarichi in mare

II sindaco Domenico Messinese ha emanato ieri un’ordinanza urgente nei confronti della Raffineria di Gela, con la quale ha richiesto interventi urgenti di manutenzione degli impianti e la modifica dell’autorizzazione allo scarico e alla depurazione dei reflui trattati dal depuratore.

Già nei giorni scorsi la procura della Repubblica aveva trasmesso una nota al primo cittadino con la quale aveva segnalato le cause che determinano frequentemente lo scarico diretto a mare di reflui non depurati. Un disservizio legato al sovrappieno della condotta fognaria principale, posta all’ingresso del depuratore, e che era stato rilevato dal consulente tecnico d’ufficio incaricato dalla Procura, ingegner Michele Torregrossa.

“L’impianto – si legge nella comunicazione che ci è pervenuta –  tratta una portata (in tempo di secca) pari a 9.600 metri cubi che, dopo il processo di depurazione, viene scaricata sottocosta in virtù di un decreto di autorizzazione provvisoria rilasciato dall’assessorato regionale all’Energia. Ciò nell’attesa  che venga realizzata la condotta sottomarina. Circa 1800- 1900 metri cubi di reflui non vengono però trattati e finiscono direttamente a mare tramite i pozzetti di troppo pieno. Per questo il sindaco, nell’attesa che vengano eliminate in via definitiva le cause che determinano lo scarico a mare di reflui non depurati, ha disposto alcuni interventi urgenti da eseguirsi a cura della Raffineria”. Dovranno quindi  essere potenziate le stazioni di sollevamento 1 e 2 con elettropompe sommergibili dotate di condotte di mandata provvisorie, con recapito a valle dello scarico delle pompe. Si dovranno, inoltre, sfruttare anche i volumi di due vasche esistenti, vasche di sedimentazione primaria in disuso, le quali andranno a operare in parallelo con la vasca di accumulo e omogeneizzazione primaria, in modo tale da agire con funzione di sufficiente compenso rispetto alla variabilità della portata in arrivo. La Raffineria dovrà acquisire la modifica e l’integrazione dell’autorizzazione allo scarico dei reflui a fine di provvedere a depurare l’intera portata di 11 mila metri cubi di liquami, stante che il depuratore ha la potenzialità di trattare tale portata.

Messinese: la Raffineria intervenga sulla manutenzione impianti e sugli scarichi in mare

II sindaco Domenico Messinese ha emanato ieri un’ordinanza urgente nei confronti della Raffineria di Gela, con la quale ha richiesto interventi urgenti di manutenzione degli impianti e la modifica dell’autorizzazione allo scarico e alla depurazione dei reflui trattati dal depuratore.

Già nei giorni scorsi la procura della Repubblica aveva trasmesso una nota al primo cittadino con la quale aveva segnalato le cause che determinano frequentemente lo scarico diretto a mare di reflui non depurati. Un disservizio legato alsovrappienodella condotta fognaria principale, posta all’ingresso del depuratore, e che era stato rilevato dal consulente tecnico d’ufficio incaricato dalla Procura, ingegner Michele Torregrossa.

“L’impianto – si legge nella comunacazine che ci è pervenuta –  tratta una portata (in tempo di secca) pari a 9.600 metri cubi che, dopo il processo di depurazione, viene scaricata sottocosta in virtù di un decreto di autorizzazione provvisoria rilasciato dall’assessorato regionale all’Energia. Ciò nell’attesa  che venga realizzata la condotta sottomarina. Circa 1800- 1900 metri cubi di reflui non vengono però trattati e finiscono direttamente a mare tramite i pozzetti ditroppo pieno. Per questo il sindaco, nell’attesa che vengano eliminate in via definitiva le cause che determinano lo scarico a mare di reflui non depurati, ha disposto alcuni interventi urgenti da eseguirsi a cura della Raffineria”. Dovranno quindi  essere potenziate le stazioni di sollevamento 1 e 2 con elettropompe sommergibili dotate di condotte di mandata provvisorie, con recapito a valle dello scarico delle pompe. Si dovranno, inoltre, sfruttare anche i volumi di due vasche esistenti, vasche di sedimentazione primaria in disuso, le quali andranno a operare in parallelo con la vasca di accumulo e omogeneizzazione primaria, in modo tale da agire con funzione di sufficiente compenso rispetto alla variabilità della potata in arrivo. La Raffineria dovrài acquisire la modifica e l’integrazione dell’autorizzazione allo scarico dei reflui a fine di provvedere a depurare l’intera portata di 11 mila metri cubi di liquami, stante che il depuratore ha la potenzialità di trattare tale portata.