Messinese su questione Tekra e Gela Calcio: non ci compete sapere come spende i soldi una società privata

L’amministrazione comunale non può entrare nel merito di come spende o gestisce i soldi una società privata. Questo quanto ha sottolineato stamani il sindaco Domenico Messinese a seguito delle polemiche derivanti dalle questioni tra il vicesindaco Simone Siciliano e i fratelli Emanuele e Angelo Mendola legati al Gela Calcio. Il sindaco ha condannato l’aggressione e la violenza. “Noi siamo stati sempre aperti ad ogni forma di dialogo” ha detto il primo cittadino. “Non è la prima volta che una società privata utilizza i propri soldi per sponsorizzare una attività”, Ha detto il sindaco. Il riferimento è ai 140 mila euro da parte di Tekra al Gela Calcio nella precedente gestione. Il sindaco ha anche condannato ogni forma di polemica e discussione nata a seguito della notizia della sponsorizzazione del Gela Calcio da parte di Tekra.

Gli episodi di domenica scorsa e le illogiche minacce di ritirare la squadra dal campionato, oltre a non avere collegamenti razionali, infangano il valore etico e morale dello sport a Gela. Questo il messaggio lanciato dalla giunta interamente presente nel corso della conferenza stampa di stamani per chiarire i buchi neri della questione.

“Innanzitutto – ha spiegato il sindaco Domenico Messinese -, il rapporto tra Gela Calcio e Tekra è una relazione di sponsorizzazione tra due realtà private e nessuno tra gli amministratori si è fatto mediatore di questo legame, che è già stato chiarito dai diretti interessati con comunicati stampa”. L’assessore allo Sport Rocco D’Arma  ha spiegato invece la collaborazione con la Commissione Consiliare allo Sport per quanto riguarda la gestione dello stadio, nel rispetto delle norme che regolamentano la cessione di beni patrimoniali pubblici che troveranno attuazione nella competenza del Consiglio Comunale. Finora però una richiesta ufficiale in tal senso da parte della società non c’è stata. “Il dialogo con la dirigenza del Gela Calcio non si è mai interrotto” ha rimarcato D’Arma che si è confrontato con la società proprio ieri pomeriggio nel corso della seduta di commissione. Per la manutenzione dell’impianto di via Niscemi intanto le somme in bilancio comprendono anche gli stanziamenti disponibili in altre voci di capitolo. “La nostra attenzione al calcio rimane alta – ha detto il sindaco -. E che non siano parole di circostanza lo dimostra che l’anno scorso, con quasi 150 mila euro, abbiamo consentito al Gela di giocare il campionato con l’omologazione dello stadio per la serie D, e per il prossimo futuro abbiamo predisposto ed adeguato il progetto esecutivo del nuovo stadio di Marchitello, la cui copertura finanziaria è garantita dal Patto per il Sud”.

“Non permetteremo a nessuno la costruzione fantasiosa di dossieraggi contro l’amministrazione comunale – ha concluso il sindaco -, men che meno al consigliere Torrenti che, per onorare la responsabilità di un pubblico ufficiale quale è, dovrebbe prima chiarire il ruolo della sua partecipazione alla penultima conferenza stampa del Gela Calcio. Non sappiamo se gli abbia parlato come consigliere, come azionista o come dipendente dei Mendola, ma di sicuro strumentalizzare una questione sportiva importante per colpire politicamente l’amministrazione comunale a colpi di minacce di voto favorevole alla mozione di sfiducia, è un atto svilente per le istituzioni che non rende onore alla disciplina sportiva né rende merito a chi la pratica e a chi la segue. Ciò detto, rimane la piena disponibilità ad incontrare i dirigenti