Messinese risponde a Farruggia: abbiamo realizzato diversi punti del programma. E voi?

Arriva la risposta del sindaco Domenico Messinese alle accuse del consigliere del Movimento Cinque Stelle, Virginia Farruggia. “Un minestrone freddo di menzogne per coprire agli occhi degli elettori un anno di omissioni in Consiglio Comunale”.  Ha sottolineato il primo cittadino.

“Volendo sorvolare – continua il sindaco – sul discutibile sostegno che certi grillini hanno accordato alla mia persona in campagna elettorale, di certo se il tempo perso a lanciare invettive contro l’amministrazione comunale fosse stato speso ad un confronto sano e costruttivo sui drammi ereditati dal passato, almeno avrebbero salvato un’immagine positiva delle proprie condotte. Il loro astio politico, venuto fuori in tutta la sua bassezza dopo la bocciatura dei 3 assessori di riferimento, è superiore alla memoria del programma elettorale che abbiamo condiviso. Sto infatti per depositare la mia relazione annuale e, oltre ad aver aperto nuovi spazi di operatività, abbiamo realizzato già nell’arco di questo primo scorcio di mandato numerosi punti della Città in Comune, i cui contenuti sono ancora consultabili sul blog di Beppe Grillo. La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, il bilancio di previsione approvato in Giunta in tempi prima inimmaginabili, l’istituzione dell’Ufficio Europa e Bandi, le bonifiche in area Sin, le battaglie per la democratizzazione dell’acqua, l’istituzione dell’Ufficio di Piano per il Prg, la Mobilità Sostenibile, lo sviluppo dei mezzi pubblici, il monitoraggio dei servizi dell’Asp, il master plan dell’area portuale, la nuova area mercatale, i progetti di smart city, co-working e 0-3, sono solo alcuni dei traguardi del programma che abbiamo raggiunto in pochi mesi nonostante quelle espulsioni virtuali che ultimamente il Tribunale di Napoli ha dichiarato nulle in quanto violano il Codice Civile. Ma a parte le questioni di legittimità – ha detto ancora Messinese -, per ora mi preme domandarmi se anche il gruppo consiliare eletto alle stesse amministrative di un anno fa possa vantarsi come l’amministrazione comunale di aver onorato anche e solo in parte i patti con gli elettori. Chiariscano le condotte perseguite dopo le elezioni in tema, ad esempio, di gettoni di presenza e incarichi vari. Se i loro attacchi spregiudicati nascono con lo scopo di voler distogliere l’attenzione dei cittadini dalle loro inefficacia politiche, io non mi presterò certo a questo gioco al massacro, ma – ha concluso il sindaco di Gela – continuerò a lavorare costantemente per il bene di una città già stanca dei nuovi pokemon della politica”.