Messinese risponde alle accuse dei grillini: mi sono esposto in prima persone nella battaglia contro Caltaqua

Il sindaco Domenico Messinese risponde alle accuse che i consiglieri del Movimento Cinque Stelle di Gela, gli hanno mosso ieri: i”l sindaco non ha programmi,  prima decide di fare una cosa poi corregge.”
“Affermare che l’amministrazione comunale di Gela non ha programmi e progetti sul tema dell’acqua – ha detto il sindaco –  è falso e tendenzioso. Quella che si sta conducendo oggi nei confronti del gestore privato del servizio idrico integrato è una tra le più grandi e coraggiose battaglie civili che un sindaco abbia deciso di fare esponendosi in prima persona con la firma di più ordinanze ed il coinvolgimento di varie autorità”. 
“Non amo l’autoreferenzialità – ha continuato -, ma per dovere della verità voglio ricordare le azioni di questa amministrazione comunale sulla materia. Sin dalla scorsa estate abbiamo intavolato un serrato confronto con Caltaqua, denunciando i disservizi che gravavano da sempre sui cittadini. Qualche settimana dopo però abbiamo assistito alla sostituzione dei nostri interlocutori. 
Tra i pochi Comuni di quest’area, alla fine dello scorso anno, abbiamo poi deliberato il ritorno all’acqua pubblica, pur consapevoli che quella norma regionale, sulla quale i grillini non avevano lesinato i propri contenuti propagandistici, mostrava delle pecche. Ed in effetti il Governo Nazionale subito dopo la impugnò. Ingessati da un Governo Regionale che ha rinunciato al ricorso e ha preso posizioni insufficienti, non ci siamo comunque arresi. Una delle poche armi che ci rimanevano era quella delle ordinanze. 
Abbiamo messo di fronte alle proprie responsabilità Caltaqua anche sui ritardi nella realizzazione della rete idrica di Manfria. Il consorzio di cittadini disposto ad ovviare a questa manchevolezza è apparso subito come un giusto sostituto, ma l’idea di fondo di venire scavalcati dai veri detentori del bene pubblico ha fatto poi rimangiare al gestore privato quanto concordato. Se Caltaqua ritiene di essere essa monopolista di quel servizio allora assicuri le autobotti ai residenti. La relativa ordinanza era la logica conseguenza di questo assioma che i miei predecessori non avevano colto, con ripercussioni economiche negative per i contribuenti gelesi. Se Caltaqua ha scelto di non ottemperare all’ordinanza se ne assumerà la responsabilità, così come per l’ultimo atto che ho emesso in merito alla distribuzione diurna dell’acqua, ma solo per una sua inspiegabile ostinazione non ci saremmo potuti permettere di dimenticare i nostri concittadini di Manfria. Anzi saranno proprio loro a documentare, con una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, l’omissione dei privati, pur usufruendo intanto del servizio i cui costi saranno caricati a Caltaqua. 
Questa non è mancanza di programmazione, ma è anzi una strategia chiara che ci condurrà all’obiettivo di dimostrare cosa non va complessivamente nel servizio idrico attuale. 
Voglio ricordare inoltre ai grillini che se non avessimo avuto progetti in merito non avremmo proposto a Caltaqua (che ce ne ha dato merito, sempre che domani non lo smentisca nonostante i verbali sottoscritti) che per accelerare sugli intollerabili ritardi anche al collettore fognario di via Venezia si poteva utilizzare la tecnologia no dig. La perforazione orizzontale eviterà due chilometri di scavi e dai 15 milioni di euro da spendere nel 2023, costerà circa 5 milioni in molto meno tempo. 
La disonestà intellettuale dei grillini che mi attaccano infine – ha concluso Messinese – è dimostrata dalla volontaria dimenticanza del progetto delle Case dell’Acqua, la proposta che abbiamo presentato in campagna elettorale e per le quali, dopo l’indifferenza di Caltaqua, stiamo già comunque raccogliendo le prime manifestazioni d’interesse per realizzare il servizio”.
 

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