Messinese: un tavolo tecnico per interventi urgenti al porto

 

Un tavolo tecnico, da tenere al massimo tra una decina di giorni, per far partire in poche settimane l’intervento di manutenzione e messa in sicurezza dello scalo  del porto rifugio. Un piano di riqualificazione del porto articolato in più fasi. Questa é l’idea  dell’amministrazione comunale, che é emersa ieri mattina in un incontro svoltosi a Caltanissetta tra il sindaco Domenico Messinese, i funzionari del Genio Civile Opere Marittime. Presenti  anche il vicesindaco, Simone Siciliano e l’assessore Ketty Damante. La prima fase dei lavori dovrebbe riguardare le opere urgenti: escavazione dei fondali, per rendere navigabile sia l’imboccatura del porto che lo specchio d’acqua interno; messa in sicurezza delle banchine. E questa é quella piú urgente. La seconda e più articolata fase riguarderà invece le opere di miglioramento e ampliamento del porto.

«La nostra idea – ha detto  Messinese – è quella di concretizzare un progetto di “porto nel porto”. Un’opera basata su costi ragionevoli e un iter autorizzativo semplice e veloce».

Attualmente è in corso alla Regione l’esame del cosiddetto progetto per il Grande Porto. Un’opera complessa che l’amministrazione comunale teme sia difficilmente irrealizzabile, quantomeno nell’immediato, per la mancanza di copertura finanziaria (superiore ai 150 milioni di euro), oltre che per il lungo iter approvativo. Secondo il primo cittadino, é meglio partire subito con il ripristino dei fondali e la messa in sicurezza del porto, avviando subito l’iter per il nuovo progetto, snello e meno costoso.

L’amministrazione comunale cercherà di sfruttare le uniche risorse certe, che ammontano a circa 16 milioni di euro. Si tratta di una quota (parte privata, Eni) del complessivo piano finanziario di 67 milioni di euro che però non dispone a oggi dei fondi a carico della Regione (circa 52 milioni di euro).

Quei fondi sarebbero disponibili in quanto inseriti nel precedente protocollo d’Intesa firmato da Eni e parti sociali. E basterebbero a coprire sia i lavori della messa in sicurezza che il progetto di ampliamento del porto
 Alla riunione era presente anche il comandante della Guardia costiera, capitano  Pietro Carosia che ha sollecitato interventi urgenti per evitare che con le prime mareggiate di settembre sia obbligato ad emettere ordinanza di chiusura del porto per motivi di sicurezza.
«Attualmente – ha detto Carosia – il fondale è di circa 1 metro e 10 e anche le nostre motovedette incontrano difficoltà di manovra nell’entrata e all’uscita dell’imboccatura».

Presenti anche i rappresentanti delle associazioni temono che un nuovo progetto di ampliamento possa essere motivo di tempi più lunghi. Per questo hanno chiesto al sindaco di verificare l’esatto iter del precedente progetto e valutare bene ogni scelta.

Messinese ha aggiornato i lavori rassicurando le parti e impegnandosi a convocare al più presto il Tavolo tecnico

«In quella sede – ha dichiarato il sindaco – faremo le opportune valutazioni alla presenza di tutti gli attori di questo importante progetto e sceglieremo, assieme ad enti e autorità preposte, la via più breve e efficace affinché Gela abbia un porto agibile e funzionale.