Messinese: per il Vittorio Emanuele solo “Progetto saluta Gela”. Carenze anche in Chirugia

Anche il reparto di Chirurgia del Vittorio Emanuele mostra gravi sofferenze con interventi effettuati solo un giorno la settimana, nonostante vi siano tre sale operatorie. Questo sottolineato dal sindaco Domenico Messinese dopo la conferenza stampa che il manager dellAsp Cl2 Carmelo Iacono ha tenuto ieri e durante la quale ha presentato il‘Progetto Salute Gela’.

“Avrebbe dovuto chiamare ‘Progetto Saluta Gela’ quello che nei fatti è un inesorabile e diabolico piano di smantellamento dei servizi dell’ospedale ‘Vittorio Emanuele’” Ha detto il sindaco che ritorna sui disagi del nosocomio gelese già privato di Malattie Infettive, il Centro Trasfusione e Urologia, per carenza di personale medico. Anche Chirurgia soffre di tale carenza.

“Nei fatti, assistiamo attoniti all’ennesimo schiaffo all’utenza gelese, e soprattutto a quei numerosi pazienti affetti da tumore, che non possono attendere interventi di chirurgia oncologica in laparoscopia, come si aspetta la rimozione di un pelo incarnito. In queste condizioni demotivanti, anche il prestigioso personale medico è a rischio. Dopo aver incassato la migrazione di medici del ‘Vittorio Emanuele’ a Caltanissetta, non abbiamo intenzione di rinunciare ad una autorevole risorsa come il dottor Antonino Tirrò. Non si può mortificare in questo modo una professionalità così illustre, proveniente dalla scuola del professore Saverio Latteri di Catania, e con importanti esperienze a Milano, Ravenna e Roma. Se qualcuno è convinto di poter trattare l’ospedale di Gela come una damiera su cui mangiare pedine a proprio gradimento, sta sbagliando di grosso.” Ha detto il primo cittadino.

“Sulla sua strada troverà la ferma opposizione mia e della gente di Gela. Se gli organi regionali non porranno un freno a questo stillicidio, avranno ammesso implicitamente la loro complicità o, peggio ancora, la loro diretta responsabilità”. Ha concluso il primo cittadino.

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