Mettere in sicurezza il territorio. Mancuso interviene sulla strage di Casteldaccia. Due famiglie distrutte da una valanga di fango

Il deputato nisseno e coordinatore provinciale di Forza Italia Michele Mancuso interviene sulla tragedia, che nella notte tra sabato e domenica sia in provincia di Agrigento, che in quella di Palermo ha causato 12 vittime e un disperso. A Casteldaccia decimata due famiglie, nove persone che si erano riunite in una villetta abusiva presa in affitto e costruita sul letto del fiume Milicia, come altre abitazioni.

“Il dolore per le vittime del dissesto idrogeologico – ha detto Mancuso- è una ferita aperta che non si rimarginerà facilmente. Alle famiglie delle vittime va il mio più sincero cordoglio”.

“Fatti del genere – ha continuato il Deputato – non dovrebbero mai accadere. È doveroso, sin dalla prossima Finanziaria, che dal Parlamento e dal Governo, arrivino proposte concrete per la messa in sicurezza del territorio. Non è sufficiente stanziare somme utili solo a tamponare l’emorragia, servono solo a posticipare altre calamità”.

“La salvaguardia e la protezione delle vite umane – ha concluso Mancuso – non hanno prezzo. È necessario investire nelle infrastrutture vetuste, oltre che destinare fondi alle autorità di bacino per regolare i flussi d’acqua, i quali in condizioni climatiche avverse diventano
incontrollabili”.

Sulla questione è intervenuto anche il deputato regionale Claudio Fava

“Siamo stanchi di tragedie annunciate. Non possiamo limitarci a piangere i morti e dal giorno dopo non fare nulla. Servono interventi strutturali, serve una nuova consapevolezza e una nuova stagione di cura del territorio della nostra regione. Serve, soprattutto, che la politica passi dal lutto ai fatti”.

“Si convochi immediatamente il Parlamento regionale per discutere degli interventi adottati dalla giunta e per avviare un grande piano di messa in sicurezza, la vera grande opera di cui la Sicilia ha bisogno”. Ha concluso Fava.