Mi ritorni in mente, caro Lucio Battisti

Per l’anniversario  della sua morte il 9 settembre vogliamo ricordare   lui, il grande Lucio Battisti il più grande artista della musica italiana. Un mito che resiste nel tempo facendo innamorare  grandi e piccini, che mette d’accordo più generazioni a proposito di cuore  e di emozioni  sintetizzando immagini,  pensieri e parole in “ tu chiamale se vuoi emozioni”. Aggiungerei vere emozioni che hai lasciato indelebili al popolo italiano.

 

11994304 10204970220317633 2040724242 n 11998674 10204970219317608 741019232 n 

 

Diciassette  anni fa,  il  9 settembre 1998, moriva Lucio Battisti. Nato a Poggio Bustone il 5 marzo 1943, Battisti è stato probabilmente il cantante della sua generazione più popolare in Italia.  Nella seconda metà degli anni sessanta raggiunge il successo meritato  grazie anche all’incontro con Mogol, autore dei testi delle sue canzoni, e gli arrangiamenti del virtuoso  chitarrista arrangiatore Massimo Luca. Sono anni dove le sue canzoni arrivano in vetta alle classifiche,  ma nel contempo  recita una parte che non gli appartiene . Lo stress della  televisione lo rendono solo  distratto e  incapace di dedicarsi completamente all’arte. Ecco la scelta, il decennio in cui progressivamente si allontana dalla scena pubblica: un esilio volontario, fortemente voluto, di fatto mai interrotto fino alla morte. Un  Battisti schivo e sincero lontano dalla scena Tv   trovando sollievo e libertà solo nella sua arte/  Niente concerti, né apparizioni televisive, né interviste: Battisti parla solo con la musica e continua ad incidere dischi anche quando, nel 1980,  interrompe il legamr artistico  con Mogol. La sua  collaborazione continua da prima con la moglie Grazia Letizia Veronese e poi con il poeta Pasquale Panella.  Un Battisti diverso, voglioso di sperimentare, ma più lontano dai gusti del pubblico. La morte mette la parole fine al suo percorso artistico: si spegne all’ospedale San Paolo di Milano, dopo una decina di giorni di ricovero. Aveva 55 anni. Lascia in eredità una serie di classici che sono patrimonio di tutti, colorati da un’immediatezza  pop.  Battisti un eroe schivo che già da allora capì i meccanismi del consumismo  e della mercificazione dell’arte, sintetizzando il suo pensiero in questi versi

 “Non parlerò mai più perchè un artista deve comunicare solo per mezzo del suo lavoro. L’artista non esiste. Esiste la sua arte”

12001835 10204970224077727 484838681 o

Articoli correlati