Mirko Caglià: ringrazio i fratelli La Rosa e la squadra tutta

Mirko Caglià: un ragazzo speciale ed un giocatore come pochi nel panorama del Calcio a 5 siciliano. Capitano storico del Pro Gela e giocatore fondamentale per il Futsal Macchitella, fino a ieri le uniche due esperienze societarie, da quando ha incominciato a dare calci ad un pallone a rimbalzo controllato.

Mirko, da oggi invece incomincia la tua nuova avventura con il Campobello, nuova squadra ma soprattutto una nuova città.

” Si, soprattutto è la prima volta che vengo tesserato fuori Gela. Strano ma devo dire che non mi aspettavo fosse così stimolante.”

Prima domanda: cosa ti ha spinto ha prendere questa decisione? Sono anni che ci conosciamo e non c’è stata stagione in cui non ti abbia consigliato di fare questo tipo di esperienza:

Il Calciatore sorride e poi risponde: “Ero stato effettivamente contrario ma  prima c’era il progetto Pro Gela, un progetto di famiglia. Quando è venuto meno quello, l’unico aspetto vincolante era la questione della contro partita economica:  non si possono affrontare viaggi continui in condizioni difficili (orari quasi notturni per gli allenamenti e soprattutto durante l’inverno) senza un adeguato riscontro economico.”

Come mai allora adesso, a campionato in corso?

” Già i contatti erano incominciati durante il pre-campionato, ma l’offerta progettuale del Futsal Macchitella era più allettante di ogni proposta arrivata fino a quel momento, quindi perché avrei dovuto uscire fuori dalla mia Città.”

E poi? ” Poi il Campobello e le altre hanno ripreso a farsi avanti. Ma il Campobello è stato più insistente e concreto. Direi quasi irrinunciabile. Anche se è stato difficile lasciare la famiglia La Rosa, persone splendide e con un progetto validissimo, anche senza me. E lì ringrazio ancora per la disponibilità mostrata in questa situazione. Hanno messo su una bella squadra, fatta di bravissimi ragazzi ed in cui ho potuto esprimermi al meglio in questo avvio di campionato. Sono sicuro che la mia assenza sarà solo una questione affettiva”

Mirko lo sai, molti penseranno che la tua decisione è stata viziata dal ricongiungimento con il Mister Fecondo e con Croci Di Bartolo, tuoi compagni per 8 anni, e più, nella squadra di tuo padre. Cosa possiamo rispondere?

” Io i contatti li ho avuti solo con la società, che chiaramente avrà parlato con il proprio tecnico prima di riprendere le trattative, ma altro non mi è dato sapere. Non nego che questo sarà probabilmente un vantaggio nell’inserimento in squadra. Però le offerte che mi sono arrivate vedevano presenti ovunque miei ex compagni del Pro Gela, quindi non ha influito sulla mia scelta.”

Il 2017 è stato un anno pieno di cambiamenti ( la mancata iscrizione della Pro Gela al campionato di C1,la separazione da tanti fraterni amici e il passaggio al Futsal, il Matrimonio). Un anno in cui sono stato “costretto” a farti tante volte gli auguri.  Da oggi sono sicuro che seguiranno altrettanti meritati complimenti.