Mis Gela: titolare vie e piazze solo con i nomi di chi ha lottato per la Sicilia. Ecco quali

L’ufficio Toponomastica del Comune di Gela dovrebbe titolare i luoghi cittadini, piazze, vie, aree pubbliche a patrioti e personaggi illustri Siciliani che morirono per la Sicilia, protagonisti delle battaglie Sociali, dei moti repubblicani ed indipendentisti.  Questo quanto chiede il MIS Gela, Movimento per l’Indipendenza della Sicilia da sempre impegnato nella divulgazione, nella difesa e nella rievocazione della storia, della cultura e nella tutela dei diritti e del patrimonio e dell’identità del Popolo Siciliano.

“Riteniamo la Toponomastica non un semplice gioco di attribuzione di nomi a dei luoghi, ma un modo per tenere viva la memoria e la storia della nostra terra. Per questo non concepiamo l’intitolazione di strade o piazze a luoghi o personaggi, spesso di nessun valore per noi, che nulla hanno a che fare con la nostra cultura. Località esotiche come Honduras, Guatemala, Martinica, La Paz, o nomi legati ad azioni politiche repressive e, addirittura, belliche  contro la popolazione Siciliana, come Francesco Crispi, il Generale Cialdini, Nino Bixio, Garibaldi, colonizzatori mercenari, autori di massacri e ingiustizie documentate ai danni di diverse popolazioni fra le quali quella Siciliana”.

Questi i personaggi, poco noti,  a cui l’ufficio Toponomastica dovrebbe dedicare le aree cittadine.

Antonio Canepa, noto anche con lo pseudonimo di Mario Turri, è stato un docente e politico italiano, fu comandante dell’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia. (fonte Wikipedia)

Andrea Finocchiaro Aprile è stato un politico italiano, leader del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, patriota Siciliano.

Bernardino Verro (Corleone, Luglio 3, 1866 – Corleone, Novembre 3, 1915), Sindacalista e Politico, attivista del movimento dei Fasci Siciliani, vittima della Mafia

Concetto Gallo nato a Catania l’11 dicembre del 1913, è stato uno dei leader più popolari del Separatismo siciliano, balzato alle cronache per la sua dedizione alla causa Siciliana e per l’eroica resistenza nella battaglia contro le forze armate Italiane a monte San Mauro, presso Caltagirone.

I Fasci siciliani, movimento di lavoratori Siciliani che cominciarono ad unirsi nei Fasci dei Lavoratori, nel tentativo di sconfiggere la rassegnazione, di sfidare la mafia dei gabelloti ed il potere dello Stato che affamava la povera gente lavoratrice. Era un sogno di giustizia e di libertà che mirava a costruire, con la lotta giorno dopo giorno, il progetto di una società migliore. Furono tragicamente repressi dai mafiosi locali e dal governo nazionale. Si contarono più di cento morti, diverse centinaia i feriti e oltre tremila cinquecento rinchiusi nelle patrie galere. 

Gualtiero di Caltagirone barone siciliano protagonista dei Vespri Siciliani.(wikipedia) Giustiziato per decapitazione il 22 maggio 1283 nel Piano di San Giuliano (oggi piazza Umberto I) a Caltagirone.

“Auspichiamo, nel contempo, la progressiva cancellazione dei violenti dominatori Savoiardi. Riprendiamoci la nostra Storia, Gela sia d’esempio per altri comuni.”