Mobilitazione sociale domani a Niscemi: contro il Muos e per il diritto ai servizi

“Da una parte  le antenne NRTF e il MUOS, cioè leucemie, malformazioni, malattie d’ogni tipo, avvelenamento dell’ambiente e dell’agricoltura, dall’altra l’acqua, che arriva vergognosamente ogni 15 giorni in media; la minaccia della chiusura dell’ospedale, l’ inquinamento da oltre 50 anni con il petrolchimico di Gela, privazione della ferrovia, scuole decadenti, spazzatura sparsa per la cittá”. Sono queste le ragioni della mobilitazione sociale che si terrà domani a Niscemi  a partire dalle ore 9,00, indetta indetta daL comitato cittadino No Muos, con il coordinamento Regionali dei comitati No Muos e con la collaborazione di numerose organizzazioni locali e associazioni di cittadini. Il corteo partirà  dalla Marinnuzza alle ore 9,00 per attraversare le vie del centro cittadino e giungere nella piazza Vittorio Emanuele III. Qui sosterà sotto il palco nell’ascolto degli interventi programmati. ” La lunga resistenza contro la base della marina militare USA NRTF n.8 e contro la costruzione del MUOS – comunicano i comitati no Muos- é strettamente collegata all’esigenza di fare rinascere Niscemi dalla fossa che i Governi e le Forze Armate le  hanno scavato. Oggi chiedere servizi, acqua tutti i giorni, mobilità efficiente, diritto alla salute e a un futuro migliore significa solo una cosa: cacciare via gli occupanti americani, estirpare la radice dei nostri mali, per riappropriarci, e per decidere,  noi cittadini di Niscemi, del nostro presente e del nostro destino.” Il comitato no Muos afferma che “finalmente  un tecnico indipendente, il prof. D’Amore, ha certificato quanto affermato da tempo dagli avvocati e dai comitati  NO MUOS, riguardo il fatto che  l’elaborato dell’ISS conteneva degli elementi di preoccupazione che non giustificavano la cosiddetta revoca delle revoche del 24 luglio 2013; così come adesso anche la magistratura è costretta ad allentare l’accanimento sulla legittimità della protesta del movimento NoMuos, che in questi anni si è battuto lottando dal basso e difendendo il territorio e i diritti di tutti” 

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