Mons. Gisana: gli interessi personali dietro la sfiducia. Senza sindaco Gela sarà ancora più in ginocchio

Mandare a casa questo sindaco significa mettere in ginocchio ulteriormente la città di Gela, dobbiamo combattere la mentalità di chi persegue solo gli interessi personali, e dietro questa sfiducia vi sono interessi che non sono quelli della città. Queste le parole di mons. Rosario Gisana, che ieri durante il direttivo della Femca Cisl, ha preso una posizione per far cambiare idea a quei consiglieri che in questi anni hanno esternato al vescovo i problemi della città di Gela.

La sfiducia al sindaco Domenico Messinese sarà discussa in aula consiliare giorno 22 dicembre, già vi è la firma di 12 consiglieri comunale che vogliono mettere fine alla attuale giunta e tanti hanno espresso la volontà di aderire.

Il vescovo Gisana non è entrato nel merito della del lavoro svolto dall’attuale amminitrazione, ma ha voluto dire la sua. Gela sta attraversando un periodo di svantaggio economico, che potrebbe intensificarsi con il commissariamento. “Bisogna combattere la mafia e l’interesse personale” ha detto il vescovo. E mettere da parte i litigi. La  collaborazione è fondamentale per dare un futuro a questa città, specie in questo momento in cui i progetti comincerebbero a vedere realizzazione grazie anche ai fondi del Patto per il sud e delle compensazioni Eni che arriveranno.