Mons. Gisana incontra gli alunni del Primo Istituto comprensivo, al Pala Don Bosco

Con bandierine bianche e gialle, da due secoli colori pontifici, circo 800 alunni dei tre plessi del Primo Istituto comprensivo di Gela, hanno accolto stamani al Pala Don Bosco, mons. Rosario Gisana. Una giornata dedicata all’accoglienza del Vescovo di Piazza Armerina, che  gli alunni del primaria e della secondaria di primo grado delle tre scuole rette dal dirigente scolastico Rosalba Marchisciana, aspettavano con ansia. Presente anche il sindaco Angelo Fasulo e il comandante della Polizia Municipale Giuseppe Montana. Per l’occasione i piccoli studenti hanno recitato la “Parabola del figliol prodigo”, che ha ispirato il vescovo nel suo messaggio rivolto alla scuola. “Bisogna – ha detto mons. Gisana –  prestare particolare attenzione ai diseredati, agli umili, ai più deboli per ricondurli sulla retta via”. Con la collaborazione di genitori e insegnanti gli alunni avevano portato avanti da alcune settimane una  raccolta alimentare, che stamani è stata consegnata ai poveri della città. “É stata una giornata di commozione e riflessione  – ha riferito il dirigente Marchisciana- il coinvolgimento di tutti gli alunni, ha dato il senso di una scuola che si fa comunità, anche in questo momento di incontro con il Vescovo”. Monsignor Gisana ha voluto incontrare anche gli alunni della primaria di Via Fuentes, e lo ha fatto recandosi a scuola, dove ad attenderlo vi erano anche i genitori dei piccoli. “Mons. Gisana  -ha sottolineato il dirigente – ha dato dimostrazione della sua semplicità e della sua vicinanza alla collettività, infatti io l’ho presentato non come Vescovo, ma come uno di noi”. Mons. Gisana si è rivolto ai docenti e ai genitor.i “Date – ha riferito il Vescovo – ai vostri alunni e ai vostri figli un bacio, sia quando vanno a scuola che quando ritornano, perchè il bacio dà il senso del perdono e della gioia dell’altro”. Inoltre rivolgendosi alla classe docente, il Vescovo ha messo il rilievo come solo attraverso una relazione emotiva e affettiva con gli alunni, possa passare il giusto insegnamento. “Puntare su una scuola di relazione, dove è importante guardare negli occhi gli alunni, è stato sempre il metodo di insegnamento che abbiamo perseguito” ha riferito il dirigente Marchisciana. L’incontro al Pala Don Bosco, è stato una ulteriore conferma della collaborazione continua tra il Primo istituto comprensivo e la struttura salesiana di don Aurelio. 

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