Mons. Pennisi: funerali di Casamonica? Io evitai di celebrare quelli del boss Emmanuello

“Sarebbero dovute intervenire le istituzioni, o i vigili del quartiere, per aiutare il parroco a evitare lo show del corteo funebre. Un conto è la misericordia da riservare a tutti, un altro è arrivare a questi eccessi”. Questo è quanto asserito  da mons. Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, riguardo ai funerali del boss Vittorio Casamonica, avvenuti  ieri a Roma, con  tanto di carrozza, banda e Roll Royce “Nel codice mafioso, è una glorificazione del defunto. Un brutto segnale” ha asserito Pennisi. Quando l’arcivescovo era vescovo di Piazza Armerina, visse una situazione simile. Era il  2007 e morì il capocosca gelese Daniele Emmanuello: “Negai i funerali all’interno della chiesa madre mentre acconsentii, soltanto per gli stretti famigliari, alle esequie nella cappella del cimitero. Allora ha vigilato la polizia, ma venni minacciato”. Ha detto Pennisi, che ha sottolineato come tutto lo show che è stato creato intorno alle esequie sia stato inaccettabile. “Non spettava – conclude Pennisi-  certo al parroco vigilare”,

Mons. Pennisi: funerali di Casamonica? Io evitai di celebrare quelli del boss Emmanuello

“Sarebbero dovute intervenire le istituzioni, o i vigili del quartiere, per aiutare il parroco a evitare lo show del corteo funebre. Un conto è la misericordia da riservare a tutti, un altro è arrivare a questi eccessi”. Questo è quanto asserito  da mons. Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, riguardo ai funerali del boss Vittorio Casamonica, avvenuti  ieri a Roma, con  tanto di carrozza, banda e Roll Royce “Nel codice mafioso, è una glorificazione del defunto. Un brutto segnale” ha asserito Pennisi. Quando l’arcivescovo era vescovo di Piazza Armerina, visse una situazione simile. Era il  2007 e morì il capocosca gelese Daniele Emmanuello: “Negai i funerali all’interno della chiesa madre mentre acconsentii, soltanto per gli stretti famigliari, alle esequie nella cappella del cimitero. Allora ha vigilato la polizia, ma venni minacciato”. Ha detto Pennisi, che ha sottolineato come tutto lo show che è stato creato intorno alle esequie sia stato inaccettabile. “Non spettava – conclude Pennisi-  certo al parroco vigilare”,