Moribondo al lungomare, pastore tedesco trova i suoi angeli custodi

Da mesi circolavano le sue foto su facebook. In tanti lo avevano avvistato al lungomare di Gela, nei pressi di Bosco Littorio, ma nessuno si era  mai preso cura  di lui. Sì lui, un pastore tedesco che girovagava per la citta, senza cibo e senza acqua. Allertati più volte vigili e associazioni, ma il pastore era rimasto lì, in balia del suo destino. Ci ha pensato un paio di giorni fa un lavoratore dell’indotto Eni, che mentre scioperava per il licenziamento che ha ricevuto dalla ditta per cui lavorava, ha avvistato questo cane ridotto pelle e ossa. Subito ha allertato un’associazione della città. L’animalista che ha ricevuto la telefonata,  si è recata subito nel luogo dove  ha trovato il cane in condizioni quasi disperate. Il povero animale mostrava inappetenza, spossatezza e a stento si reggeva sulle sue zampette. Strappato alla strada è stato portato nello stallo in cui l’associazione tiene gli altri animali che sono in attesa di adozione. Il cane necessitava di cure urgenti, e si sa che i veterinari sono costosi, e le associazioni non ricevono  contributi dall’amministrazione e vanno avanti con le risorse economiche degli animalisti che le compongono e con le donazioni da parte dei privati. Fortuna ha voluto che una famiglia di Caltagirone, che aveva perso il proprio pastore tedesco, abbia colto delle somiglianze, dalle foto pubblicate sul social network, con il proprio cane smarrito. Contattata l’associazione, la famiglia calatina si è catapultata nella nostra città, nella convinzione di aver ritrovato il proprio cane. Ma una volta visto il pastore tedesco i calatini si sono resi  conto immediatamente che non si trattasse del loro amico peloso che cercavano da tempo. Alla famiglia è stata comunque raccontata la storia del pastore tedesco “del lungomare”, e delle sue precarie condizioni di salute. Sì sa che chi ama gli animali  non può rimanere indifferente di fronte alla sofferenza degli amici a quattro zampe, ed è così che il pastore tedesco è stato portato a Caltagirone, per essere sottoposto alle adeguate cure. Un grazie alla famiglia calatina, perchè sta cercando di salvare la vita al nostro amico. Questa è una storia che ci ha raccontato l’animalista Maria Pia Paruzzo. Aspettiamo ora il lieto fine. 

 

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